Alluvione, la Procura indaga per omicidio colposo
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Fermo, 8 marzo 2011 – Omicidio colposo . Questa l’ ipotesi di reato su cui indaga la Procura di Fermo nell’ ambito dell’ indagine sull’ alluvione che nella notte tra il primo e il due marzo ha causato la morte degli operai Giuseppe Santacroce, 51enne, e Valentina Alleri, 20 anni. I due stavano viaggiando insieme a Salvina Granata, compagna del primo e madre della seconda, sulla bmw ritrovata ieri nel fiume Ete morto. La furia dell’ acqua li ha trascinati via. Solo Salvina è riuscita miracolosamente a sopravvivere, grazie all’ aiuto di un abitante della zona. Il sostituto procuratore Luigi Ortenzi porterà presumibilmente l’ attenzione su gestione dell’ emergenza, tutela del territorio e manutenzione dei corsi d’ acqua. In particolare, valuterà se le segnalazioni di pericolo fossero adeguate e la ragione per la quale la vettura, che pare avesse poco prima forzato un posto di blocco, sia passata dal ponte sull’ Ete a Casette proprio mentre il fiume rompeva gli argini. Stando alle prime indiscrezioni, solo in una fase successiva il magistrato prenderà in considerazione la possibilità di procedere anche per il reato di disastro colposo. Per il momento, comunque, non sono previsti interrogatori. Da rilevare che nei giorni scorsi il Codacons aveva annunciato esposti alle Procure delle Marche, affinché indagassero sulle ipotesi di reato di disastro colposo, inondazione colposa, abuso o omissione di atti d’ ufficio, violazioni al Testo unico sull’ ambiente. L’ associazione di consumatori chiedeva chiarezza in merito alle responsabilità da attribuire per i danni dell’ alluvione, e puntava espressamente il dito su Regione, Protezione Civile, Comuni e Province.
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