3 Dicembre 2019

Alluvione in Borgo, chiesti risarcimenti per 200mila euro

circa venti le domande presentate al comune che girerà la pratica alla regione codacons: «pochi quattro giorni per la stima, offriamo tutela legale ai cittadini»
PAVIA. Duecentomila euro di danni. Questi i dati ufficiali del Comune sulle richieste di risarcimento inviate dai residenti del Borgo dopo l’ esondazione del Ticino degli scorsi giorni. Richieste che saranno girate alla Regione secondo la prassi per gestire le situazioni post emergenziali. Tempi ristrettiIn soli quattro giorni (l’ avviso alla cittadinanza era stato dato il 28 novembre), agli uffici comunali sono arrivate una ventina di mail con allegate le domande per accedere alla richiesta di rimborso danni. Nonostante i tempi ristretti, in molti comunque hanno compilato le schede quantificando i danni e allegando materiale fotografico.Le richieste sono arrivate solo da cittadini privati e nessuna attività produttiva, hanno fatto sapere dal Mezzabarba. Tra le domande inviate nessuna ha superato i 15mila euro di danni per i quali sarebbe stata necessaria una perizia asseverata-giurata, redatta da un professionista iscritto al relativo albo professionale. La scheda da allegare per ottenere un rimborso prevedeva, oltre alla compilazione della consueta anagrafica, una descrizione sommaria della propria abitazione. Entrando poi nello specifico il richiedente ha dovuto riassumere la causa dei danni per poi descrivere i problemi relativi alle stanze della casa coinvolte e ai beni mobili ammalorati. Al termine del modulo, in uno spazio apposito, andava quantificato in euro l’ ammontare dei danni. Esito entro 30 giorniToccherà ora a Regione Lombardia stabilire le domande da accettare: le richieste pervenute in Comune verranno inviate alla sede regionale di viale Cesare Battisti e vagliate entro 30 giorni.Situazioni più graviA quanto pare i problemi maggiori si sono verificati in via Trinchera e nella parte finale di via Milazzo dove i residenti hanno subito danni ai mobili di casa, alle apparecchiature elettrodomestiche e ai muri dell’ abitazione “attaccati” dall’ acqua, dall’ umidità e poi dalla muffa. «Situazioni ricorrenti – commenta chi risiede in Borgo -, capita di lasciare qualcosa nelle cantine che poi si allagano». Rimangono forti dubbi sui quattro giorni utili per presentare la domanda.I consumatoriPerplessità sollevate dalle associazioni a tutela dei consumatori come Codacons: “Hanno dato solo quattro giorni di tempo, diffidiamo la Regione e siamo a disposizione per offrire tutela legale in materia scrivendoci a codacons.pavia@gmail.com o chiamando il 347.9619322”. Il 26 novembre il Ticino era arrivato a toccare 3,81 metri sopra lo zero idrometrico. Ventiquattro ore di paura quelle tra lunedì e martedì, che nel giorno successivo hanno visto rapidamente scendere il livello del fiume ripristinando una situazione di normalità grazie al lavoro della Protezione Civile, Croce Rossa e Asm. –Alessio Molteni.

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