Alluvione Genova, Codacons lancia azione collettiva per risarcire cittadini
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fonte:
- Help Consumatori
E’ partita ieri l’ azione collettiva del Codacons per far ottenere ai cittadini di Genova il risarcimento dei danni subiti in seguito all’ alluvione che ha colpito la città: attraverso il modulo pubblicato sul sito www.codacons.it tutti i residenti potranno costituirsi parte offesa nel procedimento aperto dalla Procura di Genova e chiedere fino a 5.000 euro di risarcimento ciascuno per le gravi responsabilità dello Stato e degli enti locali, che con le loro omissioni, ritardi e lentezze burocratiche hanno contribuito ad arrecare danno alla popolazione. L’ azione prevede inoltre un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Protezione civile, la Regione Liguria e Provincia e Comune di Genova per i mancati interventi di messa in sicurezza del territorio che hanno prodotto gli effetti disastrosi delle ultime ore. “Le istituzioni devono risarcire i cittadini per anni e anni di immobilismo che hanno distrutto l’ ambiente e prodotto danni economici ingenti alla popolazione – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Per questo invitiamo tutti i residenti genovesi a partecipare all’ azione e a far valere i propri diritti. Chiediamo inoltre le dimissioni immediate del Sindaco di Genova, Marco Doria, perché un sindaco che non si dimette di fronte a tale disastro, convinto che le sue dimissioni non accelererebbero gli interventi di messa in sicurezza, è un sindaco che non conosce le responsabilità che la legge gli attribuisce”. Cittadinanzattiva punta il dito contro il nostro Paese che continua a mostrarsi impreparato ad affrontare certe situazioni e gli strumenti messi in campo finora, oltre che insufficienti non vengono applicati. Un caso per tutti è rappresentato dalla legge 100/2012 che obbliga ogni Comune a dotarsi di un Piano di Emergenza Comunale contenente la descrizione dei rischi presenti sul territorio e le azioni previste dal Comune nelle diverse emergenze: prima, durante e dopo. Sono circa 2000 i Comuni che non hanno ancora redatto il Piano di Emergenza Comunale, per questo Cittadinanzattiva già a luglio 2014 ha lanciato la campagna #divanodemergenza per informare i cittadini sui propri diritti in materia di sicurezza in caso di emergenza. “Chiediamo innanzitutto che sia fatta giustizia per quanto accaduto, garantita tutela a chi ha subito questa tragedia e tempi certi per superare l’ emergenza. – dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva – Di fronte ad un inverno ancora da arrivare, rischiamo davvero che altre tragedie simili accadano, se non si interviene con prontezza e senso di responsabilità. Ci aspettiamo una azione forte da parte delle istituzioni, a cominciare da attività di monitoraggio, verifica e bonifica delle aree sottoposte a rischio idrogeologico. Ai sindaci, prima autorità di protezione civile, continuiamo a chiedere con insistenza, a partire dalla nostra campagna #divanodemergenza, di predisporre nei loro comuni e soprattutto di diffondere tra la popolazione il Piano comunale di emergenza, strumento indispensabile per far conoscere ai cittadini come comportarsi in casi del genere”. Intanto anche le Associazioni genovesi dei consumatori, dei commercianti, degli amministratori condominiali e dei piccoli proprietari – Assoutenti, Adiconsum, Adoc, Ascom, Anaci, Uppi con la collaborazione dello studio Conte&Giacomini avvocati hanno costituito un pool di legali e professionisti (metereologi, geologi, medici, ingegneri, architetti e geometri) per attivare una richiesta di risarcimento per i danni subiti alle istituzioni e agli enti che avrebbero dovuto allertare e assicurare adeguata protezione dai terribili eventi di questi giorni e di queste ore. Per raccogliere le segnalazioni e le adesioni rivolgersi a: [email protected] – 010 540256, [email protected] – 010 55201, [email protected].
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