8 Febbraio 2002

Alluvione 2000

Alluvione 2000

Stamane dal Magispo e poi si discute sul Pai

CASALE. Sul piano di assetto idrogeologico, sulle casse di laminazione e sulle condizioni generali del territorio a distanza di oltre quindici mesi dalla piena dell´ottobre 2000 il Coordinamento dei comitati alluvionati ha indetto per oggi un incontro tecnico a cui ha invitato i parlamentari casalesi, i prefetti di Alessandria e Vercelli, i vertici amministrativi e dirigenziali della Regione e della Provincia, l´Autorità di bacino, il Magispo, il Parco del Po, i sindaci, le associazioni agricole e ambientali. L´introduzione al dibattito, che si svolge alle 15, nella sala Baronino, è stata affidata all´ingegner Mauro Greppi, docente di Idraulica dell´Istituto di idraulica agraria dell´Università di Milano. L´obbiettivo è quello di «andare oltre» gli interventi di emergenza che, comunque, sono partiti: qualcuno un po´ più spedito qualcuno più a rilento vanno avanti. «Andare oltre» vuole dire pensare al territorio proprio nel quadro dell`assetto idrogeologico, ovvero quello che deve dare speranza per il futuro. Un futuro senza più paura della pioggia.
Intanto, stamane alle 11, il vicesindaco Ettore Coppo e il presidente del consiglio di circoscrizione di Terranova Giovanni Martinotti saranno ricevuti al Magispo di Alessandria dall´ingegner Carlo Condorelli per esaminare il progetto dell´argine di Terranova, per il quale sono già stati stanziati 8 miliardi e altri 5 sono stati promessi formalmente dall´assessore regionale Caterina Ferrero nell´ambito dei 400 assegnati dalla finanziaria al solo Piemonte. Lo scopo è ringrossare l´argine esistente e alzarlo nel tratto, di circa un chilometro e mezzo, dove il fiume aveva minacciato di tracimare durante la piena (il Comune aveva scongiurato il pericolo portando materiale inerte per tamponare la situazione di pericolo). Il Calca (Comitato alluvionati casalesi) ha già avuto occasione di dare un´occhiata al progetto e ritiene che ci siano stati ritardi. Stamane si riuscirà, forse, a conoscere i tempi in cui il cantiere potrà essere aperto. Il vicesindaco Coppo ritiene che ci siano le condizioni tecniche per partire con i lavori a giugno. Martinotti è titubante. Il Calca non ci crede per niente. Per questo, dopo l´assemblea di stasera alla sede del quartiere, in cui Martinotti esporrà l´esito dell´incontro al Magispo, si sta preparando per domenica una raccolta di firme all´imbocco della frazione da consegnare al Codacons perché dia avvio a un procedimento di diffida nei confronti di chi è responsabile di aver provocato ritardi.
Per stamane, inoltre, è attesa in Senato una risposta a un´interrogazione che il senatore Angelo Muzio aveva presentato nell´agosto scorso, per sollecitare chiarimenti in merito alle risorse sia per i rimborsi agli alluvionati sia per le opere infrastrutturali.

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