17 Ottobre 2014

Alluvionati, il giorno dell’ ira

Alluvionati, il giorno dell’ ira

ALLE DUE del pomeriggio sono già tutti lì, davanti all’ ingresso del palazzo della Regione. Urla, spintoni, una calca senza pari. Volano insulti, parole grosse: «Adesso ai politici gliela facciamo vedere noi». Una settimana dopo l’ alluvione che ha messo in ginocchio mezza città, i commercianti si danno appuntamento in piazza De Ferrari per una manifestazione che ha il sapore della rivolta. Sono più di trecento. E molto arrabbiati. Francesca Barci è tra le prime. Maglietta nera con sul petto il nome del suo locale: il River bar, in via Fiume. La furia del Bisagno lo ha sventrato. Per la seconda volta in tre anni. «Pure il dehor si è disintegrato. Tutti i macchinari sono da buttare. Ho speso 100mila euro per arredare il bar e lo voglio come prima». La manifestazione è stata indetta dal Tavolo della piccola e media impresa che raccoglie Ascom, Cna, Confartigianato, Confesercenti e Coldiretti. A loro si sono aggiunte anche Assoutenti, Adiconsum, Adoc, Codacons, Lega consumatori, Legambiente e Ggr. Tutti insieme per chiedere ancora una volta che tragedie annunciate come questa non si ripetano più, che le grandi opere per la messa in sicurezza dei fiumi vengano realizzate e per avere certezze sui tempi di risarcimento per i danni subiti dalle aziende. Perché adesso è questo quello che importa davvero ai commercianti. «Vogliamo vedere i conti. Diteci dove sono finiti i nostri soldi. Non ce la facciamo più», gridano i più arrabbiati. E poi se la prendono con i politici: «Andate via di qui. La campagna elettorale non si fa sulle spalle della gente che ha perso tutto». Poco dopo una loro delegazione viene ricevuta dall’ assessore regionale alle Attività Produttive Renzo Guccinelli che promette procedure più snelle per accedere ai fondi per risarcire i danni. Basterà compilare il “modello E”. Le perizie saranno carico della Regione. «Per Natale speriamo di poter stanziare i primi contributi», aveva annunciato mercoledì l’ assessore. «Se non sarà così- annunciano al megafono- siamo pronti a scendere di nuovo in piazza». Dove, intanto, comincia a circolare la voce di una conferenza stampa indetta dal governatore Claudio Burlando in Regione e poi spostata nella sede di Arpal in via Brigate partigiane. Per la consigliera regionale Gruppo Misto Raffaella della Bianca un modo per evitare l’ incontro ravvicinato con i manifestanti. Il gruppo si è poi spostato in Prefettura dove una delegazione ha incontrato il prefetto vicario. «Abbiamo chiesto di sollecitare il Governo a stanziare altri fondi. Solo quelli ci possono salvare», dice il presidente regionale di Cna, Marco Merli. «La campagna elettorale non si fa alle nostre spalle»
lorenza castagneri

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