Alluvionati e arrabbiati, ecco il comitato «Abbiamo perso tutto, ascoltateci»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
di ANGIOLINA GOZZI – BOMPORTO – IL NOME ancora non c’ è, ma gli alluvionati hanno deciso di costituirsi in comitato per fare sentire la propria voce e ottenere il risarcimento dei danni. L’ annuncio ieri durante l’ incontro tenutosi a Bomporto alla presenza di un centinaio di alluvionati arrabbiati per una tragedia che, a differenza del sisma, poteva essere prevista ma anche perché alcune persone denunciano di non essere state allertate in tempo. C’ è chi dopo i danni del terremoto ora deve fronteggiare quelli dell’ alluvione come Erika Diana e Gennaro D’ ambra di Bomporto, venuti in rappresentanza delle rispettive famiglie impegnate a sistemare casa. «La nostra villetta è stata allagata e anche il capannone di mio padre – racconta Erika -. Sala, parte della cucina e gli elettrodomestici sono da buttare. Per fortuna il Comune ci ha avvertito in tempo e qualcosa abbiamo salvato». «La mia famiglia ha subito minori danni di quelle di Erika – dice Gennaro – ma gli oggetti custoditi nel garage li dobbiamo buttare». Claudia Martinelli invece ha salvato la casa perché risiede a Ravarino, ma non il negozio di tolettatura di animali a Bastiglia. «Tutta la merce è da buttare – dice – e anche l’ auto che era parcheggiata fuori. E’ faticoso, ma vorrei capire come ripartire?». Sui siti internet dei comuni ci sono i moduli per richiedere i risarcimenti, ma i nodi da sciogliere sono tanti, anche se prima di tutto gli alluvionati sono invitati a fotografare gli oggetti danneggiati e chiamare un tecnico autorizzato perché faccia la perizia da allegare alla domanda di risarcimento. Intanto si cercano i colpevoli dell’ accaduto e sotto accusa c’ è soprattutto Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po). «CI SONO responsabilità precise – dichiara Fabio Vicenzi avvocato e alluvionato di Bastiglia – perché ci sono enti preposti alla manutenzione degli argini. Abbiamo deciso di costituire un comitato per farci sentire e richiedere i danni fino all’ ultimo centesimo. Non ci accontentiamo dei lavori di ripristino dell’ argine, Aipo, doveva intervenire prima. Chi ha sbagliato deve pagare, però non agiremo tramite una class action perché in Italia quest’ azione può essere fatta a tutela del consumatore o verso enti pubblici che possono essere intimati a fare qualcosa ma non a risarcire i danni». Il comitato di alluvionati, oltre al sostegno del gruppo Facebook ?Alluvionati e incazzati’ creato da Lisa Secchia che invita tutti a cliccare sulla pagina per poter farsi sentire, ha ricevuto la collaborazione del Codacons e del comitato di terremotati ?Sisma.12′.
gozzi angiolina
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