19 Dicembre 2005

Alloggi Generali, il caso in Consiglio

Alloggi Generali, il caso in Consiglio

Anche il Consiglio comunale di Venezia si occuperà della vicenda delle Generali, la società di assicurazione che la scorsa estate ha messo sul mercato circa 500 appartamenti sparsi tra quartier San Paolo e Corso del Popolo a Mestre. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo in consiglio comunale, dopo aver valutato le richieste d`intervento da parte degli inquilini e i tentativi, fino ad oggi purtroppo infruttuosi, effettuati dall`assessora alla Casa, Mara Rumiz, per aprire un tavolo di confronto con le Generali.Domani, dunque, la questione sarà posta in discussione ed è già pronto un ordine del giorno che era stato presentato dal consigliere Franco Conte già nella precedente riunione a Ca` Farsetti, ma non affrontato per mancanza di tempo. Sempre Franco Conte, che è anche presidente del Codacons veneto (il coordinamento delle associazioni di consumatori), ha inviato nei giorni scorsi una lettera al sindaco Massimo Cacciari e una ai vertici delle Generali.Nelle due missive sostanzialmente si riassume quel che sostengono gli inquilini riuniti da qualche mese in un comitato: i sindacati, che a fine estate hanno siglato un accordo con le assicurazioni, “non sono riusciti ad assicurare tempi reali di conoscenza per una adeguata valutazione e quindi un consenso responsabile“; inoltre “il comportamento delle Generali è oggettivamente censurabile per la radicale discontinuità con la costante prassi, dagli anni `50, di considerare gli inquilini clienti di particolare attenzione sociale“. Per Conte e il Comitato le Generali, e la controllata Alleanza Assicurazioni, rischiano di tradire il loro Dna etico in base al quale investire in abitazioni non era solo una questione economica, ma un positivo obbiettivo di socialità; la previdenza, insomma, “non può consentire un approccio meramente mercantile o, peggio, far pensare ad una speculazione volta ad aggirare il diritto di prelazione o il diritto a non vedere scombussolata la propria vecchiaia“.Le richieste del Comitato, riassunte nell`ordine del giorno presentato da Conte, puntano ad un voto del Consiglio comunale che impegni il sindaco ad attivarsi con determinazione per convocare un tavolo di confronto con le Generali. Alle Assicurazioni il sindaco dovrà chiedere una serie di informazioni richieste da mesi dagli inquilini, e finora rimaste senza risposta: un rapporto sullo stato degli immobili “la cui mancanza ci mette nell`impossibilità di valutare il reale stato di conservazione degli appartamenti e come è stato definito il prezzo di vendita“; una definizione chiara di alcune situazioni (gli inquilini anziani, chi è interessato all`usufrutto, chi vorrebbe far esercitare il diritto di prelazione da un familiare, chi ha problemi di reddito per il rinnovo dell`affitto, chi dal giugno scorso abita senza contratto ). Dopo il consiglio comunale gli inquilini torneranno a riunirsi in assemblea per decidere quali altre azioni intraprendere, dopo che un paio di settimane fa si sono rivolti ai legali del Codacons.

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