27 Ottobre 2021

Allerta meteo, il Codacons insorge

L’ALLERTA  meteo  arancione  prevista  per  lunedì  25  martedì  26  ottobre,  emessa  dalla  Protezione  civile,  che  ha  interessato  anche  il  territorio  comunale  di  Vibo  Valentia,  ha  spinto  il  sindaco  Maria  Limardo  alla  decisione  di  chiudere  le  scuole  di  ogni  ordine  grado  tutela  dell’ordine  della  sicurezza  pubblica.  Il  provvedimento  non  ha,  però,  trovato  tutti  d’accordo  ha  sollevato  alcune  critiche,  come  quelle  espresse  dal  Codacons  della  città  capoluogo,  guidato  da  Claudio  Cricenti,  che  si  è  domandato  se  la  prevenzione  possa  consistere  proprio  solo  in  questa  chiusura  scolastica:  «È  davvero  corretto  – ha  dichiarato  Cricenti  – necessario  sufficiente  che  si  sacrifichi  il  diritto  all’istruzione  di  chi  ha  già  patito  le  conseguenze  della  pandemia,  senza  pensare  alle  famiglie?  Prevenzione  forse  è  altro,  anche  di  alternativo;  prevenzione  è  programmazione,  è  eseguire  gli  interventi  di  manutenzione,  messa  in  sicurezza  pulizia;  sono  questi  obblighi  da  rispettare.  Non  è  chiudendo  le  scuole  – ha  aggiunto  il  responsabile  del  sodalizio  tutela  dei  consumatori  – senza  null’altro  altro  prevedere,  che  si  fa  prevenzione.  Eventi  naturali  atmosferici  sono  prevedibili  conseguentemente  da  affrontare  in  ottica  preventiva  al  pari  del  rischio  di  allagamenti,  specie  laddove  si  conoscono  le  problematiche  idrogeologiche  del  territorio.  Prevenzione  significa  intervenire  prima  sul  problema,  salvo  non  pensare  di  chiudere  per  molto  tempo  le  scuole  perché  l’autunno  l’inverno  sono  lunghi,  ma  non  è  detto  che  ciò  basti».  MALTEMPO  Il  referente  Claudio  Cricenti  punta  il  dito  contro  il  sindaco  Maria  Limardo  Allerta  meteo,  il  Codacons  insorge  «Non  si  può  compromettere  il  diritto  allo  studio  con  un’ordinanza  del  genere»  «Non  è  certo  così  che  si  previene  il  rischio»  Appunto  per  questo  il  Codacons,  preoccupato  per  la  sicurezza  di  persone  cose  che  vivono  in  un  territorio  considerato  già  di  per  sé  fragile  così  rischio,  ha  deciso  di  chiedere  Regione,  Protezione  civile  Comune  di  Vibo  valentia  di  rendere  noti  gli  interventi  fatti  negli  anni  nei  mesi  precedenti  per  prevenire  disagi  problemi  ed  evitare  il  ciclico  rimando  alla  chiusura  delle  scuole,  come  unico  rimedio,edi  illustrare  documenti  giustificativi  di  una  scelta  che  non  risolve  la  questione  specifica.  Quello  che  si  augura  che  invita  compiere  il  sodalizio  vibonese  è  di  risolvere  per  tempo  problemi.  «L’ordinanza  di  chiusura  – hanno  sottolineato  dal  Codacons  – motiva  affermando  testualmente:  “Considerato  che,  causa  delle  predette  condizioni  meteorologiche  consistenti  in  forti  precipitazioni  temporali,  si  possono  ravvisare  difficoltà  raggiungere  gli  istituti  scolastici  gli  impianti  sportivi  in  questo  Comune  da  parte  del  servizio  pubblico  dei  mezzi  privati”.  Ma  il  passaggio  più  importante  manca,  ovvero  “Preso  atto  che  nessun  intervento  negli  anni  è  stato  adottato  tutela  della  collettività,  del  demanio  pubblico,  della  viabilità  comunale  della salvaguardia  dell’ambiente  della  sicurezza  dei  cittadini”».  Pertanto  l’esortazione  rivolta  alla  Regione  alla  Protezione  Civile  per  primi  e,  di  conseguenza,  al  Comune  di  Vibo  Valentia,  da  parte  dell’associazione  in  difesa  dei  consumatori  dell’ambiente,  è  di  ricorrere  misure  urgenti  straordinarie  per  garantire  la  sicurezza  nei  trasporti,  non  compromettere  il  diritto  all’istruzione,  la  serenità  salute  anche  psicofisica  dei  bambini,  già  demoralizzati  dal  delicato  periodo  pandemico  in  cui  hanno  dovuto  avvalersi  della  Dad,  non  arrecare  pregiudizi  famiglie  lavoratori.  Tutto  in  funzione  del  raggiungimento  del  bene  collettivo  pubblico:  «Bene  che  non  è  – hanno  concluso  responsabili  Codacons  – certamente  solo  quello  delle  “responsabilità”,  ma  quello  dei  servizi  diritti  da  garantire  rispettare». 

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