Allegri scuote una Juve inguaiata
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fonte:
- La prealpina
Sabato il discorso alla squadra, ieri quello ai dipendenti. Andrea Agnelli continua a tranquillizzare e rasserenare tutti, ma in Borsa per la Juventus si consuma la tempesta perfetta. LA BORSA – Il titolo crolla nel primo giorno di contrattazioni dopo gli indagati per il caso plusvalenze, che coincide anche con l’avvio dell’aumento aumento di capitale da 400 milioni di euro, intanto, l’amministratore amministratore delegato Maurizio Arrivabene lasciava la procura dopo una audizione di oltre tre ore. Secretato l’interrogatorio interrogatorio, come già accaduto sabato con quello ben più lungo – nove ore – di Federico Cherubini. Presto a Palazzo di Giustizia potrebbe essere il turno di altri dirigenti. EXOR – Segue con attenzione la vicenda Exor, la holding della finanziaria Agnelli che detiene il controllo della Juventus, perché anche la Consob potrebbe prendere iniziative se emergessero false comunicazioni ai mercati. Oggi è in programma l’assemblea degli azionisti e non è escluso che il presidente John Elkann, sabato sera allo stadio accanto al cugino Andrea, debba essere chiamato a rispondere alle domande dei soci sul tema. Secondo quanto trapela, i molteplici profili che emergono dalle intercettazioni potrebbero non avere rilevanza penale ma essere di grande interesse per la giustizia sportiva. IL CODACONS PUNGE- mentre il Codacons chiede la revoca degli scudetti e la retrocessione, sul fronte campo i bianconeri non possono veramente permettersi altre figuracce, oggi nell’anticipo anticipo con la Salernitana. «Dovremo avere un approccio diverso che a Verona altrimenti rischiamo di prendere gli schiaffi subito e poi diventa difficile perché l’ambiente ambiente è caldo e i tifosi si faranno sentire» l’avviso avviso di Massimiliano Allegri ai suoi giocatori. La stagione si sta mettendo malissimo, il tecnico non fa drammi: «Non dobbiamo affrontare la tempesta, ma capire il modo per uscirne – spiega l’allenatore allenatore – e un buon marinaio sa come si fa: la supereremo con calma e con pazienza, non dobbiamo agitarci perché altrimenti facciamo solo più casino». STIMOLO RIMONTA – E anche per quel che riguarda la situazione in classifica, il toscano prova a girarla in lato positivo: «Servono la consapevolezza di essere sesti in classifica e l’ambizione ambizione di puntare sempre al meglio come impone la Juve – spiega Allegri – e comunque siamo agli ottavi di Champions oltre a dover disputare la coppa Italia e la finale di Supercoppa Italiana: per quel che riguarda il campionato, la rincorsa può anche essere divertente e stimolante, se poi sarà per arrivare primi lo vedremo». CRISI DEL GOL – Per riuscire nella grande rimonta, però, servirebbe qualche gol in più, dal momento che i bianconeri sono al tredicesimo posto nella classifica degli attacchi della serie
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