Alle ambulanze arriva il conto per i soccorsi in autostrada
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fonte:
- la Repubblica
ARRIVA il conto alle ambulanze per i soccorsi in autostrada. E l´ingiunzione di pagamento. Gli equipaggi che intervengono per la prima assistenza e il trasporto in ospedale dei feriti entrano a sirene spiegate, non ritirano il tagliando al casello né si fermano per pagare: così nell´ingiunzione si addebita il corrispettivo per l´intera tratta autostradale quando i chilometri percorsi si contano sulle dita. Ora sono richiesti 20 mila euro (con la minaccia di «azioni di recupero forzoso del credito») dalla Essediesse, «Società di servizi coordinata da Autostrade per l´Italia», all´Ares 118, l´azienda regionale per i soccorsi. Lettera, bollettini di pagamento, elenco degli ingressi; senza le uscite per «mancanza di biglietto». Così, per un´ambulanza entrata a Roma-Nord e tornata indietro con inversione rocambolesca, l´Ares dovrebbe pagare il pedaggio fino a Milano. Per un´altra che ha varcato il casello di Roma-Est per uscire a Castel Madama (24 km da Roma), l´importo è di 54,40 euro e via elencando. A mo´ di credenziale, in un riquadro in testa alla lettera, ecco «le associazioni dei consumatori»: «Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori», è scritto, «hanno riconosciuto correttezza e trasparenza del processo di recupero crediti». Un timbro a un´altra richiesta improvvida di soldi alle casse esangui del Servizio sanitario più indebitato d´Italia.
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