15 Dicembre 2001

Allarme sulle tariffe

ROMA ? Dal primo gennaio ogni famiglia spenderà, a causa degli aumenti delle tariffe, circa cento mila lire al mese.
Lo ha calcolato la Federconsumatori che considera la situazione contraria alla delibera Cipe, ma soprattutto incongrua con il tasso d`inflazione programmato dal Governo al 1,7% per il 2002.
Con l`inizio del nuovo anno – ricorda Federconsumatori – vi sarà un aumento del 4,2% dei biglietti ferroviari per le tratte medie e lunghe e in alcune regioni l`aumento raggiungerà il 10%.
Le tariffe della Rc auto aumenteranno con percentuali comprese fra il 10 e il 30%, e in alcuni casi gli aumenti raggiungeranno punte addirittura del 500% per i motorini.
Trasporti boom
Non andrà meglio per chi usa i mezzi pubblici, infatti in alcune città le tariffe verranno arrotondate a 1 euro registrando un aumento del 32%. Aumenti anche per le tariffe orarie dei parcheggi che saliranno del 50% e del 100% aumentano le commissioni Bancomat (dallo 0,2% allo 0,41%).
Anche le tariffe notarili – sottolinea Federconsumatori – verranno aumentate con percentuali prossime al 25% per le tariffe più basse.
«Tutto ciò – denuncia Federconsumatori – è grave e inaccettabile e in netto contrasto con la delibera Cipe sul contenimento dei prezzi nella fase delicata del passaggio all`euro».
Allarme per l`effetto euro
Adusbef e Codacons hanno invece confrontato i listini prezzi di novembre e quelli del 10 dicembre e «solo 2 negozi su 10 hanno mantenuto gli stessi prezzi di novembre: gli altri otto, con la scusa di adattare i listini all`euro hanno effettuato arrotondamenti per eccesso alzando il prezzo fino al 40%».

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