Allarme smog, la Ue minaccia sanzioni
anche la città nel mirino dell’ europa, codacons all’ attacco
– MILANO – LA COMMISSIONE europea minaccia l’ apertura della seconda fase della procedura di infrazione per l’ Italia a causa dell’ emergenza smog e il Codacons va all’ attacco con il presidente Carlo Rienzi: «Fa bene l’ Europa a intervenire duramente contro l’ Italia. Di fronte al costante superamento dei limiti all’ inquinamento dell’ aria i Comuni hanno adottato solo misure blande, palliativi inefficaci, spesso senza alcun controllo reale su divieti e limitazioni imposti. Nessun incentivo sull’ utilizzo dei mezzi pubblici né potenziamento dei trasporti locali per disincentivare il ricorso all’ automobile da parte dei cittadini. Una situazione che ha portato l’ Italia ad occupare il primo posto in Europa per morti da smog: nel nostro paese si contano infatti 90 mila vittime ogni anno causate dall’ inquinamento dell’ aria, 1.500 solo a Roma». Per Rienzi, «nel caso in cui si arrivi a una sanzione per l’ Italia, chiameremo gli amministratori locali a pagare la multa con i loro beni personali, per l’ incapacità e l’ immobilismo dimostrati». MA RIPARTIAMO dall’ inizio. La Commissione europea ha inviato un ultimo avvertimento a Germania, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito perché «non hanno affrontato le ripetute violazioni dei limiti di inquinamento dell’ aria per il biossido di azoto (No2) che costituisce un grave rischio per la salute. La maggior parte delle emissioni provengono dal traffico stradale» e in particolare dai motori diesel. Se gli Stati membri non agiranno entro due mesi per mettere in campo «misure idonee» a risolvere il problema, si sottolinea nella nota, «la Commissione potrà decidere di deferirli alla Corte di giustizia dell’ Ue». Bruxelles sollecita quindi l’ Italia e gli altri Paesi «ad agire per garantire una buona qualità dell’ aria e salvaguardare la salute pubblica» ricordando che più di 400 mila cittadini muoiono prematuramente nell’ Ue ogni anno a causa della scarsa qualità dell’ aria. Milioni di persone, inoltre, soffrono di malattie cardiovascolari e respiratorie causate dall’ inquinamento atmosferico».
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