31 Gennaio 2016

Allarme sfratti, cento ordinanze nel 2015

Allarme sfratti, cento ordinanze nel 2015

Sono state cento le ordinanze di sfratto eseguite nel 2015 in provincia di Siracusa. Un dato allarmante perché sommato a quello degli anni precedenti rappresenta l’ alto rischio per tante famiglie aretusee di perdere la propria abitazione e di ritrovarsi a vivere sotto un ponte. Basti pensare che sono oltre 600 gli affittanti (in totale negli ultimi anni) con un’ ordinanza di sfratto esecutivo nel solo territorio aretuseo. Un numero che al momento non sembra destinato a subire aumenti sostanziali, perché i dati registrati a partire dal 2011 parlano chiaro: l’ incremento è pari a un centinaio di sfratti all’ anno. E oltre il 70% di sfratti avviene tra privati, proprietario e affittante. Una denuncia che arriva oggi dalle categorie di consumatori, dai sindacati e dai patronati. A ricevere l’ ordi nanza di sfratto esecutivo sono soprattutto le famiglie, gli anziani, gli invalidi e le persone malate che, a causa della crisi economica e della situazione di indigenza in cui versano, non riescono a pagare gli affitti perché non hanno i soldi per farlo. «La Regione – denunciano i rappresentati dei sindacati Sunia, Sicet e Uniat – non fa nulla o peggio non interviene per garantire abitazioni dignitose. Mancano nelle Finanziaria le risorse destinate al disagio abitativo e le misure per sostenere le famiglie sfrattate. Per tali ragioni siamo scesi in piazza per chiedere a Crocetta la realizzazione di un progetto di nuova edilizia popolare mediante l’ utilizzazione dei fondi ex Gescal. Ma anche un programma d’ interventi per la riqualificazione dei rioni popolari attraverso l’ utilizzo dei fondi comunitari, una proposta di legge quadro sul diritto alla casa popolare e un finanziamento aggiuntivo e adeguato per gli sfratti per morosità incolpevole e per il sostegno all’ affitto per le famiglie più fragili». Il Codacons ha da poco rivolto un appello al governo affinché «si attivi – attraverso un decreto di proroga all’ esecuzione degli sfratti – per evitare che migliaia di anziani, disabili, malati e famiglie con reddito inferiore ai 27mila euro finiscano in disgrazia». In provincia di Siracusa – secondo il Sunia Cgil – per evitare che il fenomeno diventi allarmante è necessario un tavolo di confronto immediato con le istituzioni. «Bisogna porre massima attenzione – dice Salvatore Zanghì, segretario Sunia – affinché non diventi una vera e propria emergenza sociale. Per tali ragioni è importante pianificare una serie d’ interventi, da quelli basati sulla legalità a quelli legati al controllo degli immobili liberi perché non vengano occupati abusivamente. Ma anche e soprattutto a una politica nuova che punti a realizzare una rete tra gli enti coinvolti, i cittadini che possiedono immobili da affittare e i bisognosi. Come? Creando un protocollo d’ intesa per gli affitti a costo calmierato, e anche per la ristrutturazione di edifici di proprietà comunale da locare ai senza tetto. Ritengo che i mezzi per superare le difficoltà di tante famiglie siracusane non manchino, basti pensare alle soluzioni adottate in altre città o in altri Paesi della comunità europea. E poi oramai servono risposte immediate, anche perché assistiamo a un aumento delle famiglie colpite da un’ ordinanza di sfratto». ELEONORA ZUPPARDI.
eleonora zuppardi
 

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