9 Settembre 2006

Allarme sessualità, al rientro in città crolla il desiderio

Roma, 9 set. – (Adnkronos) – Non basta il rientro in ufficio, la ripresa delle attività quotidiane e l`impatto con l`aria inquinata della città dopo giorni trascorsi respirando brezza marina. Chiuso il capitolo vacanze, dietro l`angolo ci sono i problemi sotto le lenzuola. In particolare, un`epidemia di calo del desiderio e prestazioni meno `focose` del solito. Soprattutto per la fascia d`età compresa fra i 40 e i 50 anni, “quella più soggetta alla `fluttuazione` stagionale delle cariche ormonali. Per i giovani, invece, i problemi sono minori: per loro è sempre il momento di fare l`amore“. A dirlo èil sessuologo e andrologo Maurizio Bossi, che mette l`accento sulle ripercussioni `intime` dell“autumn blues`, la `depressione d`autunno` con cui molti italiani stanno già facendo i conti. “E` scientificamente provato – spiega l`esperto all`Adnkronos salute – che la risposta sessuale, sia negli animali che negli uomini, vada a periodi: questi momenti sono legati all`età, alle condizioni psicologiche ma anche alla stagione dell`anno che si sta vivendo. Con la minore esposizione ai raggi solari, e soprattutto il brusco `rinchiudersi` in case e uffici, è naturale che si riduca l`entusiasmo a letto e, soprattutto, il numero di rapporti. Molti 40-50enni, poi, si devono immergere nuovamente nella routine matrimoniale, magari dopo aver dato sfogo `virtuale` alle proprie fantasie erotiche immaginando la vicina d`ombrellone in pose da censura. E` assolutamente normale – sottolinea Bossi – che la voglia di fare l`amore diminuisca, ma a meno che non ci siano disfunzioni, i (rari) rapporti riescono ad andare a buon fine. Discorso diverso per i 20-30enni, che nonostante in estate abbiano maggiori occasioni per incontri amorosi, non sono mai stanchi e continuano la `caccia` anche d`inverno, anche se inevitabilmente avranno più difficoltà a `concludere` che in spiaggia“. “Sintetizzando: i più `grandi` hanno la possibilità di fare sesso giornalmente con la propria compagna, ma in questo periodo non sono allettati dall`idea. I più giovani, invece – afferma ironicamente il sessuologo – avrebbero tanta voglia, ma le `prede` iniziano a scarseggiare“. Bossi ipotizza, alla luce di una recente indagine Codacons che ha evidenziato come il sesso in ufficio, fra colleghi, segretarie e direttori, costi alle aziende oltre 37 milioni di euro, che stiano aumentando “gli incontri intimi `clandestini`. A discapito di quelli, per così dire `intramoenia`, fra le mura di casa. Ma è una pura supposizione, che viene in mente leggendo queste statistiche allarmanti, almeno dal punto di vista della vita di coppia“.

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