27 Maggio 2017

Allarme per rifiuti abbandonati nei Comuni del Vallo di Diano

POLLA. Nuovi casi di abbandono di rifiuti lungo le strade del Vallo di Diano, l’ ultimo a Polla. Sotto il viadotto dell’ autostrada, a poche centinaia di metri dall’ isola ecologica, sono stati abbandonati rifiuti di ogni tipo. Una vera e propria discarica a cielo aperto: frigoriferi, mobili, materiale di scarto di lavori edili e altri rifiuti. Qualcuno pare abbia visto un furgone allontanarsi, forse i rifiuti sono stati trasportati proprio con quel mezzo. Sempre a Polla ancora rifiuti nei pressi di una cava naturale in località Foresta. Lo scenario che si trovano davanti i passanti è davvero deprimente: la zona è diventata infatti una pattumiera a cielo aperto dove vengono abbandonati rifiuti di ogni tipo. Dagli scarti derivati da lavori di natura edile alle componentistiche di bagni e cucine, agli oggetti in plastica e alle buste della spazzatura contenti materiale organico o indifferenziato. Insomma di tutto di più abbandonato su quella che è diventata una vera e propria montagna di rifiuti, alla quale ogni tanto viene anche dato fuoco con conseguenze altamente dannose per la natura e per l’ ambiente. I giorni passano ma la situazione resta uguale, a cambiare sono soltanto i rifiuti abbandonati che non si fa in tempo a rimuo vere. E’ davvero paradossale vedere questa montagna abusiva di rifiuti a pochi metri dall’ Isola Ecologica di Polla: quasi una ulteriore beffa alle istituzioni da parte di cittadini irrispettosi delle regole e della legge. E così si avanti, nell’ indifferenza generale per l’ ennesimo scempio ambientale che costerà alle tasche del comune e quindi, degli stessi cittadini, non pochi euro per la sua rimozione. Tutta la zona sarà dotata di telecamere di video sorveglianza, che potrebbero essere l’ unico deterrente utile a contrastare questo vergognoso fenomeno. Una situazione comune purtroppo in tutta la zona, infatti casi simili sono stati registrati a Pa dula dove i rifiuti abbandonati erano a poche decine di metri dalla Certosa di San Lorenzo. La denuncia – con tanto di dossier fotografico – arrivò dal Codacons Vallo di Diano. Ma situazioni simili si sono vissute ad Atena Lucana, a Sala Consilina e a Montesano sulla Marcellana.

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