24 Aprile 2002

Allarme prezzi anche dal Codacons

Allarme prezzi anche dal Codacons. Da oggi verifiche all?ingrosso e al dettaglio soprattutto sul pesce (+11%)

Rincari, arrivano gli ispettori

La Uil: «Aumenti su un terzo dei prodotti». E il Comune manda una task force




Costa più cara la spesa dei romani. «Sui banchi dei mercati il pesce ha avuto un rincaro dell`11% e, con la benzina, continua ad aumentare anche il pane, la carne e la verdura». L`allarme sull`aumento dei prezzi nella Capitale arriva dal segretario della Uil di Roma e del Lazio, Alberto Sera, che ieri ha diffuso i dati di un`indagine effettuata dal sindacato sui prodotti di largo consumo che rientrano nel paniere dell`Istat. Dal monitoraggio emerge un rincaro dei prezzi ad aprile, rispetto al mese scorso, su un terzo dei prodotti. «L`effetto “arrotondamento“ dell`euro continua a far lievitare il costo dei prodotti nei supermercati – denuncia Sera -, confermando anche per Roma i primi dati nazionali arrivati da alcune città capoluogo. Serve un maggior controllo». Gli operatori del settore, tuttavia, smentiscono categoricamente un aumento dei prezzi, sia al dettaglio che all`ingrosso. Mentre dal Comune, l`assessore al Commercio, Daniela Valentini, ha deciso di vederci chiaro. «Non metto in dubbio i dati diffusi dalla Uil – ha detto la Valentini – Ma facendo una piccola istruttoria sui prezzi dei prodotti all`ingrosso, monitorati dal nostro Osservatorio, non ci risultano aumenti. Aspettiamo a giorni la prossima riunione del comitato provinciale per l`euro: faremo una valutazione sull`impatto della moneta unica sui prezzi». Intanto, l`assessore al commercio da questa mattina ha inviato gli ispettori annonari direttamente nei mercati per controllare se il costi dei prodotti al dettaglio siano stati “ritoccati“ rispetto a quelli all`ingrosso. Nel mirino ci saranno i prodotti chiamati in causa dalla Uil. In cima all`elenco proprio il pesce che, secondo quanto rilevato dal sindacato, ad aprile avrebbe subito un aumento dell`11% rispetto a un mese fa, quando già l`indice dei prezzi aveva segnato un più 14%. Conti salati anche per frutta e verdura. In particolare costano cari i pomodori, con un aumento del 17%, i carciofi (più 21%), e le mele (più 7%). Pesa sulla spesa dei romani anche l`aumento della carne e del pane, (rispettivamente del 2 e dello 0,3%), confermando lo stesso trend negativo registrato a marzo. Mentre il prezzo della benzina verde ha un impennata del 3,5%. «Non siamo d`accordo con i dati forniti dalla Uil – interviene Arturo Carpignoli, presidente associazione Itti, che riunisce i commercianti all`ingrosso del mercato ittico di Roma -. Il pesce pescato nel nostro mare ha subito un improvviso rincaro solo nei giorni scorsi a causa del maltempo – spiega – Rincaro che è subito rientrato». Anche per Carlo Stirpe, a capo dell`Unione imprenditori del settore carni di Roma della Confcommercio, l`allarme prezzi è immotivato. Attacca, invece, Carlo Rienzi, presidente del Codacons: «I prezzi aumentano in modo inaccettabile per effetto dell`euro. E i dati Istat che arriveranno a metà maggio non faranno che confermarlo».

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