Allarme per l?inflazione
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fonte:
- Giornale di Brescia
Allarme per l?inflazione
Confartigianato: attenti alle tariffe selvagge di Ferragosto
In Italia resta torrido anche il clima sull?inflazione. I dati di luglio lo hanno confermato: i prezzi al consumo non scendono, al contrario che nel resto d?Europa. In più, l?Istat ha aggiunto un altro errore di calcolo alla sua serie, ma, soprattutto, per settembre ci sono già alcuni allarmi su possibili rincari. In attesa di sapere come si risolverà la diatriba, anche interna al governo ed alla maggioranza, riguardo ai possibili rincari delle tariffe autostradali e ferroviarie, anticipati sabato scorso dal ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, c?è già una triste certezza: mangiare costerà di più. E non si parla di cibi raffinati, ma di prodotti indispensabili. Pane, farina, pasta, vino, riso, olio, verdura, latte, formaggi e zucchero: costerà tutto di più. L?allarme è stato lanciato dalla Cia, Confederazione italiana agricoltori, secondo cui i rincari di alcuni prodotti potrebbero arrivare fino al 35%. Colpa, secondo la Cia, del calo della produzione nazionale con il conseguente aumento delle importazioni. E settembre è un mese tradizionalmente caldo sul fronte dei prezzi, per l?impennata dei prodotti della scuola. Ma c?è allarme anche per i prossimi giorni. La Confartigianato ha avvertito chi è costretto a restare in città: attenti alle «tariffe selvagge» di Ferragosto. L?invito è quello di rivolgersi alle associazioni artigiane provinciali o alle Camere di Commercio locali per ottenere informazioni sulle aziende disponbili e sui prezzi applicati. Intanto, dopo l?errore di calcolo dell?Istat, che ha innalzato l?inflazione di giugno e di luglio dal 2,6% al 2,7% annuo, l?Intesa dei consumatori è tornata a chiedere di rivedere il paniere tramite il quale l?Istat calcola il costo della vita. L?associazione, che raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, ha chiesto anche un intervento più deciso del governo per calmierare i prezzi e per rilanciare l?economia. Ma l?Adusbef ha anche chiesto il commissariamento dell?Istat, definito «urgente e inevitabile», posto che è diventato «lo zimbello d?Europa, messo continuamente alla berlina dalla sua stessa incapacità a misurare il carovita». Il giudizio più drastico della giornata è però quello del numero uno della Uil, Luigi Angeletti: «Mandare i vigili urbani nei mercati per controllare il rincaro ingiustificato dei prezzi e chiederne il motivo». È la sua ricetta per combattere il carovita. Ma da sola non basta: «Il governo operi un?efficace «moral suasion» nei confronti delle compagnie assicurative e degli operatori del settore energetico per tenere sotto controllo le tariffe».
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