8 maggio 2017

ALLARME NUBE TOSSICA A ROMA: IL CODACONS INTERVIENE A TUTELA DEI CITTADINI COINVOLTI


Centinaia di segnalazioni denunciano l’aria “irrespirabile” nella zona coinvolta e in diversi quartieri della Capitale. L’Associazione mette a disposizione di cittadini e aziende dei 21 Comuni coinvolti la nomina di persona offesa, necessaria per richiedere un eventuale risarcimento danni


I FATTI

Un maxi incendio è divampato nella mattinata del 5 maggio all’interno degli stabilimenti della EcoX di Pomezia, un’azienda di stoccaggio di rifiuti situata al chilometro 33 della Pontina, a sud di Roma. Una densa colonna di fumo, visibile da chilometri di distanza e da diversi punti della Capitale, si è immediatamente alzata dal deposito. Per fortuna non ci sono stati feriti né intossicati, ma le preoccupazioni sulla salute dei residenti rimangono: i materiali trattati all’interno dell’impianto – sedie, materiale edilizio, tanta plastica, metalli – non fanno certo dormire sonni tranquilli ai cittadini, che hanno da subito tartassato di telefonate i centralini comunali denunciando un’aria “irrespirabile” nella zona. Un’impressione confermata dalle analisi: sabato 5 maggio i livelli di pm10, nelle immediate vicinanze dell’incendio, superavano di quasi il triplo la soglia di rischio.

I principali pericoli, in questo come in altri casi, hanno nomi precisi (e inquietanti): amianto e diossina. Anche perché la nube scura, cambiato il vento, ha invaso il piccolo Comune e poi il litorale romano e la Capitale. Il rogo di Pomezia ha provocato quindi un disastro ambientale dai contorni indefiniti, e potenzialmente allarmanti, su cui occorre fare piena chiarezza. Anche perché i residenti avrebbero più volte segnalato i rischi derivanti dall’accumulo di plastica e immondizia nel cortile della società EcoX, senza tuttavia ottenere alcuna risposta.


PROVVEDIMENTI E INDAGINI

Di fronte a questa situazione sono scattati i provvedimenti delle autorità. Sulla base delle indicazioni della Asl 6, Virginia Raggi – sindaca della Città metropolitana – ha invitato i cittadini di 21 Comuni a tenere chiuse le finestre di abitazioni, scuole, uffici e strutture sanitarie e socio-assistenziali: i Comuni in questione sono Nettuno, Anzio, Pomezia, Ardea, Velletri, Lavinio, Lanuvio, Genzano, Albano laziale, Ariccia, Nemi, Castel Gandolfo, Marino, Ciampino, Frascati, Grottaferrata, Rocca di Papa, Rocca Priora, Montecompatri, Monte Porzio Catone e Colonna. Precauzioni simili erano già state prese a Lanuvio. Inoltre la procura di Velletri ha aperto un’inchiesta e procede per incendio colposo, e ha deciso di affidare all’Arpa l’incarico di monitorare l’aria, il suolo, il sottosuolo oltre alle falde acquifere.


L’INIZIATIVA CODACONS

L’interessamento del Codacons, a fronte delle notizie emerse, è doveroso. L’Associazione – che ha ha già depositato la sua nomina di parte offesa – ha chiesto di estendere le indagini nei confronti di Comune di Pomezia, Polizia Municipale e Asl, alla luce delle possibili fattispecie di concorso in incendio, disastro ambientale, diffusione di sostanze tossiche e omissione di atti d’ufficio. Non solo: si è anche rivolta agli organi competenti per ottenere disporre il sequestro di tutti i beni ortofrutticoli, vinicoli, lattiero-caseari e di altra natura coltivati e prodotti nell’area investita dalla nube, fino a che non ci sarà assoluta certezza circa l’assenza di possibili contaminazioni tossiche.


PER ADERIRE

Per garantire la massima tutela possibile alla popolazione residente, l’Associazione ha deciso di mettere a disposizione di tutti i cittadini dei Comuni coinvolti, e di tutti i titolari di attività commerciali della zona, la nomina di persona offesa. In questo modo è possibile segnalare la propria posizione alla Procura di Velletri, avviando l’iter per ottenere – qualora siano accertati illeciti – il risarcimento dei danni subiti in qualità di soggetti offesi da reato.

Per aderire all’iniziativa clicca qui e scarica la querela individuale.

L’iscrizione avviene tramite l’invio di un SMS al numero 4892892 con il testo 203 CODACONS 2017 al costo onnicomprensivo di € 2,03, di cui una parte destinata:

  • alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma;
  • all’Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali I.I.S.M.A.S. www.iismas.it attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’Africa, dell’America Latina e del Sud-Est asiatico.