24 Luglio 2010

Allarme mozzarelle blu ci sono anche quelle italiane

 
TORINO – Lo scandalo delle mozzarelle blu ha superato i confini tedeschi e ha travolto una delle più importanti aziende nazionali leader del mercato del latte: per tutto il pomeriggio di ieri, su mandato della procura di Torino, gli inquirenti hanno ispezionato una sede dell´azienda Granarolo. Anche le loro mozzarelle, infatti, seppur reclamizzate con lo slogan "solo latte italiano" e di "alta qualità", sono risultate positive allo pseudomonas fluorescens, lo stesso batterio responsabile dell´impressionante colorazione azzurra dei latticini tedeschi finiti sotto accusa. Quello che gli ispettori di polizia giudiziaria stanno cercando negli uffici centrali della più grande cooperativa del settore lattiero e caseario, sono atti e documenti che possano stabilire un collegamento con i latticini della ditta Milkwerk Jager, e quindi chiarire se anche l´azienda italiana importi, anche solo in parte, prodotti semilavorati dall´Alta Baviera, beffando così i consumatori. La notizia ha suscitato subito reazioni: il ministero della Salute ha deciso di sollecitare la Commissione Europea perché venga tempestivamente attivato in ogni paese membro il sistema di allerta rapido, "per garantire la sicurezza alimentare dei prodotti importati, in modo da dare il via alla comunicazione non solo nei casi di pericolo per la salute pubblica, ma anche nelle inidoneità dei prodotti per il consumo umano". E intanto insorgono le associazioni dei consumatori come il Codacons che annunciano denunce contro la Granarolo per truffa nelle loro pubblicità. Sono stati due sinora i casi di mozzarelle della marca italiana diventati blu all´apertura della confezione: entrambe le confezioni sono state acquistate in un ipermercato alle porte di Torino, l´Auchan di Rivoli. I latticini sono stati analizzati dagli esperti dell´Università di microbiologia di Torino, già incaricati di scoprire anche quali altri batteri fossero presenti nei formaggi tedeschi e nei liquidi delle loro confezioni. Le analisi avevano dato risultati sconcertanti: sono stati trovati microrganismi pericolosi e nocivi tipici da "acqua sporca", come lo pseudomonas putida, l´enterobacter cloacae, lo stafilococco epidermidis, il batterio klebsiella oxytoca, e persino una muffa. Si spiegano così, secondo gli inquirenti, i casi di consumatori che hanno avuto conseguenze sulla loro salute dopo aver mangiato le mozzarelle blu: nel padovano un uomo aveva avuto labbra e gengive infiammate, e nel torinese un cinquantenne era stato ricoverato per epatopatia da intossicazione alimentare. La Granarolo continua a garantire la genuinità dei propri prodotti: «Non abbiamo mai acquistato latte, mozzarella, semilavorati o ingredienti dalla società tedesca Jaeger, che invece è stata fornitrice dell´azienda, ma di provole dolci» ha fatto sapere il presidente Giampiero Calzolari. Secondo la società, le loro mozzarelle, compresa l´acqua per conservarla sono regolarmente sottoposte ad analisi che avrebbero sempre accertato la conformità dei prodotti: «Sono fatte in Italia con solo latte fresco italiano». Starà alla procura ora verificare se sia davvero così.

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