Allarme Isvap sull`Rc auto “Ricominciano i rincari“
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fonte:
- La Stampa
Allarme dall`Isvap, le polizze sulla Responsabilità civile auto hanno ricominciato a rincarare. “Rispetto a un ultimo anno e mezzo di stasi o di aumenti contenuti – ha detto il presidente dell`istituto di vigilanza, Giancarlo Giannini – oggi si registra una pur moderata spinta ad aumenti superiori al tasso di inflazione“, che non si giustificano. Questa tendenza, avvisa il numero uno dell`Isvap, lascia intravvedere “uno scenario preoccupante“. Giannini parlava a un convegno dell`Adiconsum, il cui presidente Paolo Landi ha specificato che “gli aumenti medi si aggirano tra il 2-3 per cento“. Ancora più pessimistica la valutazione dell`Intesaconsumatori, che per l`avvio di 2006 parla di un 3,5-4 per cento. Adiconsum e Intesa concordano che ci sia spazio per forti tagli, altro che aumenti. “Siamo convinti – ha detto Landi – che con l`attuazione del risarcimento diretto le compagnie potrebbero ridurre le tariffe di almeno un 10 per cento, perché l`indennizzo diretto può consentire un abbattimento dei costi che sopportano le compagnie“, e almeno una parte di questo beneficio è giusto che vada ai proprietari di auto da assicurare. Per questo motivo il nuovo sistema di risarcimento “deve essere attuato al più presto“, dice ancora Landi, ma “con un regolamento chiaro e trasparente“, mentre quello attuale redatto dal ministero delle Attività produttive “rischia di annacquare la riforma e di renderla ingovernabile“. Anche qui l`Intesa consumatori concorda con Adiconsum e vede pericoli di controriforma in agguato. Del resto non sarebbe la prima volta che una nuova regolamentazione del settore assicurativo auto non produce risultati, anzi (disgraziatamente) negli scorsi anni è sempre andata così, cioè è andata regolarmente male per le tasche dei consumatori. L`Ania, che associa gli assicuratori, provava ieri sera a contrastare le accuse dell`Isvap fornendo dati su un periodo che, però, è diverso da quello a cui si riferiva Giannini (cioè gli ultimissimi mesi): secondo i calcoli dell`Ania la spesa media delle famiglie per la Rc auto sarebbe diminuita nei primi nove mesi del 2005 dell`1,4 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2004. Questo perché “la raccolta premi delle imprese ha registrato un incremento di appena lo 0,6% mentre il numero di veicoli è aumentato di circa il 2%“. Inoltre, nel complesso dell`anno 2005 “la variazione media delle tariffe è stata dell`1,7 per cento a fronte di un`inflazione generale dell`1,9 per cento“. “Alla luce di questi dati – dicono le compagnie – non ravvisiamo alcun motivo di allarme sui prezzi. Possiamo avere fiducia in un periodo nel quale la dinamica tariffaria si svilupperà con livelli non preoccupanti e ben lontani da quelli del passato“. Fabio Cerchiai, presidente dell`Ania, ammette solo che “le preoccupazioni di Giannini sono condivisibili in quanto alcune compagnie hanno aggiustato livelli tariffari fermi da molti anni“. Secondo Cerchiai il mercato assicurativo è caratterizzato da una concorrenza “estremamente dinamica“. È una dichiarazione, quest`ultima, che suscita l`ilarità del presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti: “In questo Paese siamo già subissati dalle barzellette, non aggiungiamoci questa. La concorrenza nel settore è limitatissima, quasi non esiste, per questo non c`è freno agli aumenti, inoltre varie lobby di persone che lucrano dagli incidenti stradali stanno affilando le armi per annacquare o azzerare le riforma dell`indennizzo diretto“. L`Intesaconsumatori (cioè Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ribadisce che “le tariffe Rc auto italiane restano tra le più elevate del mondo con gli aumenti scandalosi pari al 132% negli ultimi 8 anni, per precise responsabilità, se non diretta collusione, del governo con le compagnie di assicurazioni, com`è stato dimostrato dall`approvazione della legge truffa salva-compagnie“; le associazioni accusano quello che definiscono “il cartello assicurativo“ di avere prodotto “danni pari a 4,2 miliardi di euro a 18 milioni di assicurati“.
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