Allarme Istat: oltre 5 milioni di italiani in povertà assoluta nel 2017
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28 giugno 2018 – (Teleborsa) Povertà, una parola che in Italia fa sempre più paura. Lo dicono i numeri che tratteggiano una realtà davvero drammatica. Hanno superato i 5 milioni le persone che vivono in povertà assoluta in Italia nel 2017 , segnando il valore più alto registrato dall’ Istat dal 2005 . Le famiglie in povertà assoluta sono un milione e 778mila per un totale di 5 milioni e 58mila individui (8,4% dell’ intera popolazione) . L’ incidenza della povertà assoluta è del 6,9% per le famiglie (era 6,3% nel 2016) e dell’ 8,4% per gli individui (da 7,9%). Entrambi i valori sono i più alti della serie storica. Nell’ ultimo decennio, insomma, l ‘esercito dei poveri in Italia è più che raddoppiato investendo anche i più giovani. AL SUD 1 SU 10 – A farne le spese, in particolare, il Mezzogiorno, dove vive in questa condizione oltre uno su dieci. Nelle regioni meridionali, l’ incidenza stimata dall’ Istat sale infatti dall’ 8,5% del 2016 al 10,3% del 2017, per le famiglie, e dal 9,8% all’ 11,4% per i singoli. La Regione con la più alta incidenza di povertà assoluta è la Calabria con il 35,3%, seguita da Sicilia (29,0%), Basilicata (21,8%) e Puglia (21,6%). Dati che “si scontrano” con il record positivo della Valle d’ Aosta (4,4%) seguita da Emilia Romagna (4,6%), Trentino Alto Adige (4,9%), Lombardia (5,5%) e Toscana (5,9%). Quasi uno su sei in povertà relativa -Sempre nel 2017, l’ Istat rileva anche un aumento anche della condizione di povertà relativa, che riguarda quasi una persona su sei. CODACONS “NUMERI DA TERZO MONDO” – Per il Codacons, q uelli riportati dall’ Istat sono “numeri da Terzo mondo, indegni di un Paese civile”. Dati che dimostrano che “la crisi economica non è ancora finita e continua a mietere vittime”. La responsabilità – aggiunge il presidente Carlo Rienzi – “è da attribuire alla classe politica, che non ha saputo adottare negli ultimi anni misure realmente in grado di combattere l’ impoverimento delle famiglie e sostenere il Mezzogiorno , portando le regioni del Sud a livelli di povertà pericolosamente vicini a quelli della Grecia”. “Non sono più rinviabili provvedimenti ad hoc c ontro la povertà e per sostenere i redditi delle famiglie, attraverso misure che creino lavoro specie nel Mezzogiorno e incrementino in modo reale il potere d’ acquisto dei cittadini”, c onclude. Leggi anche: Migranti: il nuovo piano della Ue Multe fino a 7mila euro in spiaggia a chi compra dagli ambulanti Caro benzina: stangata da 415 euro a famiglia.
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