9 Novembre 2011

Allarme incidenti: nel centro di Milano altre via Solari

Allarme incidenti: nel centro di Milano altre via Solari Rota e il Codacons avvisano il Comune: in decine di strade parcheggi vicini ai binari del tram, rischi per le biciclette

La tragedia di via Solari,
dove un 12enne per scansare
un auto è finito sotto un tram a
causa dell’assenza di argini di
delimitazione della tramvia,
potrebbe ripetersi ovunque a
Milano. Non è questione di cabala,
è quanto certifica il presidente
di Atm Bruno Rota.
In via Solari i lavori per costruire
gli argini e mettere in
sicurezza la tramvia erano stati
programmati dalla stessa
Atm in 2 tranche. La prima
tranche, da via Solari a via Cogni
Zugna è stata avviata sotto
la gestione Moratti e poi incappata
nel problema di riallocare
2-300 posti auto (ma
all’Atm non risultano interessamenti
della giunta riguardo
al problema delle zone di sosta)
è stata ultimata qualche
mese fa, come certificato dal
nuovo assessore ai Trasporti
Pierfrancesco Maran. Ma per
la seconda, quella verso piazzale
Napoli che comprende
l’incrocio tra via Solari incrocia
via Stendhal – dove sabato
sera il giovane Giacomo Scalmani
è finito schiacciato con
la sua bici – a giugno si è previsto
che i lavori di messa in sicurezza
avessero luogo dopo
l’autunno.
Fatalità, alla fine, che la nera
signora sia salita sul tram 14
sabato sera, prima di un intervento
già programmato per
quella linea, Rota non può però
consegnare al fatalismo le
numerose tramvie in condizioni
e con tempistiche analoghe
a quelle di via Solari. «Tragedia
brutta, grave, sfortunata
», secondo Rota, quella di
Giacomo, in città, ha segnalato,
ci sono «tanti punti delicati
». «In via Correnti», solo per
fare un esempio «poteva succedere
la stessa cosa, perché
c’è la stessa distanza tra parcheggi
e binari».
Che le strade milanesi non
siano sicure, per l’incuria del
Comune nell’implementare
ciò che il codice della strada
prevede anche in termini di
segnaletica, strisce, poche ore
prima l’ha detto anche il Codacons.
«Il Comune di Milano
non distanzia, come invece il
codice della strada prevede, la
fascia di sosta laterale dalla
parte della strada destinata allo
scorrimento dei veicoli, ossia
dalla carreggiata – ha obiettato
l’associazione dei consumatori
– La mancata apposizione,
accanto alla striscia blu
o gialla che indica la parte della
strada destinata al posteggio,
della striscia bianca discontinua
che serve a delimitare
la fine della carreggiata,
non consente di separare adeguatamente
l’una dall’altra. I
veicoli come le biciclette ed i
motorini, quindi, viaggiano
troppo rasenti alle auto e, in
caso di apertura di una portiera,
non hanno lo spazio per
evitare l’ostacolo».
Mentre Atm – che lunedì
non è stata invitata alla discussione
a Palazzo Marino sulla
tragedia di via Solari – mette le
mani avanti e l’associazione
dei consumatori smaschera
l’insicurezza in cui la giunta
getta quei milanesi che accogliessero
l’appello a rinunciare
al veicolo privato, sul profilo
facebook di Giacomo è stata
lanciata una camminata in bici
per commerorarlo, sabato,
partendo da Palazzo Marino
per arrivare al punto dell’inci –
dente fatale. «Non una biciclettata
ma una manifestazione
in bici» viene precisato dal
promotore Gabo Vermeer su
Facebook: «Cioè si cammina
con le bici a fianco, oltre che
meno caotico, questo permetterà
anche a chi è a piedi di
poter partecipare, credo sia
giusto giusto oltre che importante.
Perché ciò che è successo
al piccolo Giacomo non è
un incidente, ma una tragedia
annunciata, dovuta alla cattiva
educazione stradale e ad una
politica troppo permissiva nei
confronti delle auto (soste vietate,
alta velocità, ecc…)».
Nell’edizione on-line di ieri,
peraltro, il Corriere della Sera
segnalava, con Paola D’Amico,
che le recenti pioggie hanno
lasciato dissestate e piene di
buche numerose strade della
città: da via Rucellai a via Pitteri,
da via Solone a via Cima.

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