5 Ottobre 2015

Allarme in Italia sul calo dei vaccini: “Siamo al limite della soglia di sicurezza”

Allarme in Italia sul calo dei vaccini: “Siamo al limite della soglia di sicurezza”

L’Istituto Superiore di Sanità: «Si rischiano gravi conseguenze su piano individuale e collettivo». Il Codacons frena: Stop allarmismi, è un business da 500 milioni l’anno

Il rischio che tornino malattie «dimenticate» come la difterite, che ha già fatto capolino in Spagna, o che le morti per morbillo non siano più l’eccezione, come nel caso della bimba deceduta per una complicanza lo scorso anno a Roma, è altissimo. L’allarme, lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità, è stato subito raccolto anche dall’Aifa e dai pediatri. Oltre che dalle campagne di sensibilizzazione, affermano, la «riscossa» dei vaccini passa per l’approvazione del Piano nazionale Vaccini da parte delle Regioni. 

“RISCHIO GRAVI CONSEGUENZE”  

«La copertura vaccinale nel nostro Paese – rileva Walter Ricciardi, neopresidente dell’Iss – è al limite della soglia di sicurezza e diventa ormai improcrastinabile l’approvazione del nuovo Piano Nazionale per la Prevenzione Vaccinale proposto da Ministero della Salute, Consiglio Superiore di Sanità, Istituto Superiore di Sanità ed Agenzia Italiana del Farmaco al Tavolo di coordinamento per la prevenzione delle Regioni italiane». Secondo i dati sono scese al di sotto del 95% le vaccinazioni per poliomielite, tetano, difterite ed epatite B e la percentuale scende ulteriormente per le vaccinazioni contro il morbillo, la parotite e la rosolia che raggiunge una copertura dell’86%, in calo di oltre il 4% in appena un anno. Le conseguenze, sottolinea Ricciardi, sono per tutta la collettività. «Se non si ha più la cosiddetta “immunità di gregge” – ricorda l’esperto – aumenta il rischio che bambini non vaccinati si ammalino, che si verifichino epidemie importanti, che malattie per anni cancellate non siano riconosciute e trattate in tempo». 

“TORNANO LE MALATTIE DEBELLATE”  

Il calo delle vaccinazioni ha già fatto tornare malattie «dimenticate» come la pertosse, ha ricordato il presidente della Società Italiana di Pediatria Giovanni Corsello. «Torniamo nuovamente a esprimere la preoccupazione di tutti i Pediatri italiani per questo pericoloso fenomeno e per i danni che sta provocando sulla salute dei bambini» – dichiara Corsello -. Stiamo assistendo al ritorno di malattie che credevamo debellate. Un esempio tra tutti è la morte di bambini per pertosse, malattia che sta avendo una recrudescenza nei bambini nei primi mesi di vita, proprio per il calo della copertura vaccinale».  
 

IL CODACONS FRENA  

Per il Codacons invece il calo delle vaccinazioni in Italia è il risultato «di una maggiore consapevolezza da parte degli utenti, che si informano di più rispetto al passato e scelgono autonomamente se sottoporsi o meno ad un vaccino». E torna ad attaccare «la campagna allarmistica da parte di istituzioni ed enti». «Il vero dramma non è il calo delle vaccinazioni, ma la vaccinaz ione di massa – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ogni anno, in occasione dell’arrivo dell’influenza, torna all’attenzione la questione dei vaccini e parte la solita campagna a favore di una vaccinazione a tappeto di tutti gli italiani. Ci si dimentica però che la vaccinazione è consigliabile solo per le categorie a rischio, quelle cioè per le quali il vaccino è disponibile gratuitamente. Vale la pena ricordare che talvolta il vaccino antinfluenzale si rivela inefficace, come avvenne nel 2004, quando fu sbagliato il ceppo e si fecero sprecare milioni di euro a moltissimi cittadini che finirono comunque per ammalarsi. I vaccini antinfluenzali rappresentano un vero e proprio business che fa incassare alle aziende farmaceutiche qualcosa come 500 milioni di euro all’anno. Chi promuove nel nostro paese vaccinazioni di massa fa solamente un regalo alle aziende del settore – conclude il Codacons».  

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