12 Novembre 2015

Allarme gioco d’ azzardo Una slot per 172 abitanti

Allarme gioco d’ azzardo Una slot per 172 abitanti

È una malattia sociale preoccupante, diffusa ma difficilmente quantificabile: la ludopatia, o gioco d’ azzardo patologico, è stata l’ argomento dell’ incontro organizzato in sala civica dal Movimento 5 stelle, relatori Damiano D’ Angelo, referente dell’ ufficio Antiusura del Comune di Verona, Rossana Fontanella, psicologa del servizio dipendenze dell’ Ulss 22, e Gianmarco Salgari, referente di Libera Verona.Definita dal ministero della Salute come «incapacità di resistere all’ impulso di giocare d’ azzardo o fare scommesse», la ludopatia è una patologia vera e propria, che spesso erroneamente viene considerata un vizio. Una malattia che può rovinare intere famiglie.«Gioco d’ azzardo e usura», ha detto D’ Angelo, «sono un cerchio che si chiude perfettamente e il fenomeno è molto più ampio di quello che possiamo immaginare. Il fatturato del gioco d’ azzardo in Italia nel 2014 è stato di 90 miliardi di euro e l’ erario ha incassato 8 miliardi e 900 milioni».La ludopatia trova terreno fertile nella facilità con cui si può giocare e anche se non tutti i giocatori sono malati, più aumenta la frequenza del gioco, più il giocatore si avvicina alla patologia. Secondo i dati del servizio antiusura, a Isola della Scala l’ anno scorso gli appassionati del gioco d’ azzardo hanno potuto contare su 69 slot machine, una ogni 170 abitanti, e hanno acquistato 372.420 gratta e vinci, 32 per ogni abitante.Un gioco, quest’ ultimo, che costa poco ed è di facile utilizzo e, come ha spiegato D’ Angelo, ha una probabilità di vincita di una su 15, quindi è generoso, ma al tempo stesso subdolo e insidioso, perché «con le vincite il più delle volte uguali al prezzo del tagliando o leggermente superiori, ti fa credere di essere quasi vicino con una semplice grattatina a quella vincita importante che ti permetterà di cambiare vita. È proprio con quel quasi, entrato in testa che lentamente, inesorabilmente, senza che la persona se ne accorga, che alla fine ti avvolge nella sua spirale». Ma in realtà le vincite importanti hanno ben altre probabilità: Win for Life, ad esempio, ne ha una su tre milioni e centrare una cinquina al lotto ne ha addirittura solo una su 23 milioni.In paese si vedono tanti giocatori intenti a grattare, ma non ci sono dati sul loro numero, davvero difficile da calcolare (i tagliandi sono da uno, due, tre, cinque, ma anche 10 o 20 euro), così come l’ ammontare della spesa locale per il gioco d’ azzardo perché tra i giochi che puntano a sviluppare dipendenza, accanto a gratta e vinci e slot ci sono carte e dadi, lotterie, lotto, superenalotto e scommesse. Anche sul numero dei malati di gioco d’ azzardo in paese non ci sono dati esatti. All’ Ulss 22 funziona il servizio ambulatoriale Gioco d’ azzardo, aperto ai giocatori e ai loro familiari a Bussolengo, che risponde al numero 045.6712529, e a Villafranca allo 045.6305926, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 con accesso gratuito su appuntamento.«Il danno provocato dalla malattia si può ridurre, dalla ludopatia si può guarire», ha detto la psicologa Fontanella, «ma dal territorio di Isola sono poche le persone che si rivolgono al Serd di Villafranca. Forse i collegamenti rappresentano un ostacolo».I numeri ufficiali riguardano la diffusione della ludopatia a livello nazionale. Salgari ha fornito dati Codacons: «In Italia sono stimati in 800mila i malati di gioco patologico. Un numero consistente, tenendo conto che tossicodipenti e alcolisti sono invece quasi 500mila. Inoltre ci sono da 1,5 a due milioni di persone che giocano con frequenza e sono per questo considerate a rischio».Si entra nel dettaglio: «Gioca il 50 per cento dei disoccupati, il 17 per cento dei pensionati, il 25 delle casalinghe, il 17 per cento degli adolescenti e c’ è anche un otto per cento di bambini di età compresa tra i 7 e gli 11 anni, che gioca con denaro online».Codacons ricorda che l’ industria dell’ azzardo è la terza in Italia per fatturato dopo Eni e Enel; che ogni persona malata di ludopatia costa allo Stato 38mila euro l’ anno e infine che un esercizio o un bar guadagna con le slot machine mediamente 500 euro al mese.Dall’ incontro è emersa la necessità di fare opera di sensibilizzazione, ma anche la difficoltà di contrastare un fenomeno legato alla pratica di giochi che sono legali, tanto più che nella legge di Stabilità in discussione in questi giorni è stata inserita la concessione per 15 mila nuove sale da gioco, contro una concessione richiesta inizialmente per 22 mila.Manuel Brusco, consigliere regionale del Movimento 5 stelle, ha sottolineato come il problema sia di difficile soluzione anche perché «in Parlamento siede la lobby dei fornitori di macchinette».o COPYRIGHT.

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