2 Giugno 2001

Allarme elettrosmog sui bus

Ieri su alcuni automezzi dell?Atac i rilevamenti tecnici da parte dell?associazione dei consumatori.

Allarme elettrosmog sui bus.

Il Codacons: nocive le nuove obliteratrici, a rischio bimbi e portatori di pace-maker.

GLI AUTOBUS della capitale a rischio inquinamento elettromagnetico. Più dei ripetitori di Radio Vaticana. Colpevoli stavolta non tanto i soliti ripetitori per la telefonia cellulare, spuntati un po` ovunque sui tetti della nostra città, ma le nuove macchinette obliteratrici montate su tutti i bus.

Si tratta di dispositivi che sono stato sistemati, tra il mese di febbraio e quello di marzo, sui circa 2500 autobus in servizio a Roma, oltre che nelle stazioni delle metropolitane e delle ferrovie concesse. Ebbene: questi nuovi dispositivi, tanto pubblicizzati dall`azienda e dal Comune, inquinano addirittura più dei ripetitori di Radio Vaticana. Per rendersi conto di quanto queste macchinette siano pericolose, il Codacons, la principale associazione dei consumatori, ha effettuato, ieri, su alcuni autobus, una serie di rilevamenti, con un apparecchio omologato in uso dell`Ispesl (istituto superiore per la sicurezza e la prevenzione sui luoghi di lavoro). I risultati sono stati a dir poco sconcertanti: nelle immediate vicinanze delle nuove obliteratrici gialle e nere sono stati registrati dei valori di 65 volt/metro.

Una vera e propria fonte di onde elettromagnetiche che si propagano per gli autobus, e che potrebbero avere delle conseguenze deleterie per la salute degli utenti dei mezzi pubblici. «Il decreto legge 381/98 prevede un limite generale di 60 volt/metro, che si applica solo quando ci si trova di fronte ad una esposizione non continuativa – spiega Cristina Tabbano, responsabile Ambiente del Codacons – Nel caso in cui ci sia una esposizione continuativa, superiore alle 4 ore, il limite è di 6 volt/metro». Ciò significa che le macchine montate sugli autobus superano di dieci volte il limite previsto dalla legge. «Ci troviamo di fronte ad una situazione gravissima – aggiunge la responsabile del Codacons – soprattutto per gli autisti, che lavorano ore e ore su questi mezzi. Ma anche per i bambini e gli anziani, soprattutto quelli che hanno dei pace maker. Il rischio, comunque, si estende a tutti gli utenti che usano per molte ore al giorno questi mezzi». I valori che, ieri, sono stati rilevati con l`apparecchio in dotazione dell`Ispesl, diminuivano man mano che ci si allontanava dalla obliteratrice, ma rimanevano comunque superiori ai 20 volt/metro. Queste nuove macchinette sono state montate a partire dal gennaio di questo anno su tutti gli autobus, in seguito all`adozione da parte dell`Atac di un sistema di biglietteria elettronico gestito dalla Erg-Motorola (che ha realizzato le obliteratrici). Queste non si limitano a timbrare i biglietti, ma anche ad immagazzinare dati (come il numero dei passeggeri, ma anche l`orario di servizio di un autobus), che vengono poi trasmessi ad una centrale. Dei veri e propri terminali, quindi, costati svariati milioni di lire, che, tuttavia, inquinano più dei ripetitori di telefonia cellulare. Per questo, , il presidente del Codacons, chiede che tutte le nuove macchinette siano messe fuori uso: «Devono essere immediatamente ritirate dagli autobus, perché i cittadini non possono essere trattati come delle cavie. C`è da chiedersi come mai l`azienda dei trasporti non abbia interpellato l`Ispesl o comunque degli enti che potevano verificare i rischi legati all`utilizzo di questi apparecchi».

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