17 Aprile 2002

Allarme di Legambiente: il Melfa sta morendo

DOMENICA DEDICATA ALLA PULIZIA DEL FIUME


Allarme di Legambiente: il Melfa sta morendo




Sono a rischio le condizioni del fiume Melfa, affluente del Liri. Sembra che il corso d?acqua stia scomparendo e con lui uno dei patrimoni naturali più ricchi della nostra provincia, riportato in molte guide a carattere nazionale e meta di escursionisti e sportivi da tutta Italia.
A diminuire la portata del Melfa sarebbe la presenza di troppe discariche abusive e di centrali che sottraggono acqua fluviale. Un tipo di inquinamento difficile da bonificare che, di anno in anno, sta riducendo il Melfa ad un rigagnolo. A rendere la situazione ancora più grave, nel tratto del fiume nel Comune di Roccasecca, la presenza di un impianto di trasformazione degli inerti. Impianto che solleverebbe polveri inquinanti oltre a produrre rumori assordanti. ?Nel corso del nostro sopralluogo ci siamo accorti che la situazione è davvero insostenibile“ afferma Domenico La Posta, della sezione sorana di Legambiente ?Gli abitanti della zona si lamentano. Chiedono che il Melfa torni ad essere quello di una volta“.
A lanciare l?allarme è stato proprio il Coordinamento provinciale dei Circoli Legambiente che ha organizzato per domenica 21 aprile una giornata dedicata alla pulizia del corso d?acqua. Volontari, associazioni e cittadini sono chiamati a raccolta per collaborare alla bonifica di un ampio tratto del Melfa. L?appuntamento è a Roccasecca dove il fiume si unisce al Liri.
Un?iniziativa importante, in collaborazione con il Codacons, il Comune di Roccasecca ed il Corpo Forestale dello Stato, voluta da Legambiente per suscitare l?attenzione delle amministrazioni locali. Amministrazioni a cui si chiede un intervento decisivo per ristabilire legalità e normalità lungo tutto il corso del fiume. Obiettivo questo che si può realizzare anche attraverso l?utilizzo delle nuove professionalità, legate al recupero ambientale. ?Il Comune di Frosinone, grazie al Fondo Sociale Europeo, ha formato l?anno scorso una schiera di tecnici specializzati nella salvaguardia e nel recupero ambientale. Sarebbe ora di pensare ad un impiego di questa forza lavoro, visto che il nostro territorio ne ha bisogno“ dice La Posta. ?Intanto l?obiettivo dell?iniziativa di domenica è quello di sensibilizzare l?opinione pubblica. È ora di riportare alla sua naturale bellezza tutto il corso del Melfa“. Un fiume dal tragitto breve, dal Monte Petroso al Liri, ma ricco di scorci suggestivi. Le acque fluviali hanno formato, infatti, nel corso dei secoli, grotte carsiche che si alternano a gole con rocce scoscese. Paesaggi unici in cui vive ancora qualche esemplare del falco pellegrino.

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