12 Maggio 2009

Allarme dell’Efsa: “Dalla Cina sono arrivati funghi alla nicotina”

I funghi freschi selvatici provenienti dalla Cina contengono nicotina e consumarli può comportare alcuni rischi. è quanto emerge da un parere che l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha fornito alla Commissione europea su alcuni campioni di funghi secchi contaminati con la nicotina. Gli effetti del consumo di questi funghi possono essere lievi e di breve termine. I sintomi sono l’aumento della frequenza cardiaca, mal di testa e capogiri. L’Efsa ha informato la Commissione sui rischi associati ai diversi livelli di contaminazione al fine di aiutare i gestori del rischio decidere eventuali azioni. Non è chiaro che cosa abbia causato la presenza di nicotina in questi funghi, ma potrebbe essere l’utilizzo di pesticidi o una serie di altri fattori, come la contaminazione accidentale durante il processo di essiccazione. L’Autorità ha valutato il rischio collegato alla presenza di nicotina in funghi freschi selvatici fino a 0,5 mg/Kg, concludendo che «questo livello non è sicuro». Per aiutare gli esperti a fissare livelli a tutela dei consumatori, l’Efsa ha usato una metodologia «già esistente e accettata a livello scientifico per stabilire i massimi livelli residui di pesticidi nei cibi». L’Autorità indica in 0,036 mg/kg la concentrazione di nicotina nei funghi freschi che potrebbe essere accettabile e priva di danni per la salute dei cittadini. Sul problema sollevato dall’Efsa si riuniranno gli esperti dei 27 Paesi membri dell’Unione europea. E in Italia non si sono fatti attendere i commenti. La Coldiretti fa notare come le importazioni dell’Italia dalla Cina di funghi sia freschi sia refrigerati sia aumentata del 99% nel corso del 2008, arrivando a quasi 170mila chili.  Il Codacons inoltre chiede «subito controlli a tappeto in tutta Italia sui funghi freschi selvatici provenienti dalla Cina contenenti nicotina».

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