Allarme dei consumatori per l`emergenza affitti
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fonte:
- Il Gazzettino
L`abitazione rappresenta un problema enorme per le famiglie italiane, sia relativamente all`acquisto che per quanto riguarda l`affitto ed i costi mensili complessivi. È quanto afferma una nota congiunta di Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. “Continuano a lievitare i costi di mantenimento e diventa ineludibile la necessità di un intervento sia sul versante di un serio piano di investimenti in edilizia residenziale, che su quello fiscale attraverso manovre di riduzione dell`Ici, che su quello della tassazione sugli utili di affitto, portandola ad una percentuale secca del 20\%“, sottolineano le 4 associazioni dei consumatori.“Sono interventi funzionali ad un riequilibrio della domanda e dell`offerta di mercato -aggiungono- e per una più efficace emersione dal nero, oltre ad una funzione di calmieramento degli affitti stessi. Infatti il costo complessivo mensile di un appartamento in affitto o di proprietà, più i costi di mantenimento, raggiunge la considerevole cifra di 1501,50 euro (per l`appartamento in affitto) e di 1010,50 euro (per l`appartamento di proprietà)“.Secondo le elaborazioni di Federconsumatori su dati Istat e Cresme, per l`acquisto di un appartamento di 90 mq nel 2007, in una zona semicentrale di una grande area urbana, si è passati da una spesa pari a 15 anni di stipendio necessari nel 2002 a circa 20 anni nel 2007, fino a raggiungere una previsione nel 2008 di 20,1 anni.Inoltre i costi per il mantenimento di un appartamento, stando alla previsione dell`osservatorio della Federconsumatori, aumenteranno del 5\% per una casa di proprietà e del 6\% per una casa in affitto.Per quanto riguarda l`affitto, il costo, invece, di un appartamento di 90 mq in una zona semicentrale di grande area urbana è passato da 610 euro nel 2001 a 1.113 euro nel 2007, con un aumento dell`82\%. Nel 2008 si prevede un aumento degli affitti che si attestano al 2\% in più rispetto al 2007.E Stefano Pelliciari, presidente dell`Ance reguonale Veneto, in un intervento pubblicato ieri da un quotidiano, ribadiva che “Leggi e regolamenti non mancano, ma le procedure per ottenere le autorizzazioni edilizie sono diventate esasperanti. Gli operatori di settore sanno che se non prevedono nei loro conti economici l`onere delle lungaggini burocratiche rischiano di sbagliare le previsioni. Solo che, aggiungendo costi ai costi già elevati della materia prima e a quelli imposti dai Comuni, si danneggiano gli acquirenti finali: vedono aumentare il prezzo delle case“.Per il numerouno dei costruttori del Veneto “La lentezza di tali procedure è un altro intoppo alla già affaticata congiuntura economica. Ance Veneto non difende chi cerca strade illegali per facilitare iter inceppati. Avviamo piuttosto un tavolo con Regione ed enti locali per analizzare le distorsioni del mercato e perché le norme siano applicate da tutti“.E tra luglio e agosto, sono ammontate a oltre 10mila le richieste pervenute all`Agenzia delle Entrate del Veneto relative alle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni di case tra luglio e agosto, mesi in cui sono è stato registrato un incremento a livello nazionale di oltre 58 mila comunicazioni di inizio lavori (il 2\% in più rispetto al primo semestre dell`anno). Il Veneto conserva il terzo posto a livello nazionale con 7.134 comunicazioni (4.568 a luglio e 2.566 ad agosto) preceduto dalla Lombardia e dall`Emilia Romagna.
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