Allarme dei consumatori: forti aumenti in autunno
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fonte:
- Corriere della Sera
Allarme dei consumatori: forti aumenti in autunno
In testa elettricità, gas e banche
Gas, luce, benzina, gasolio, libri scolastici, rc auto, servizi bancari, affitti. Al ritorno dalle vacanze ci aspetta una raffica di rincari, denunciano le associazioni dei consumatori. Che si sommano a un caro prezzi che, secondo l`Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), è costato negli ultimi 12 mesi 951 euro in più a famiglia, portando la spesa media a 28.713 euro all`anno. In testa alla classifica degli aumenti, calcolano i consumatori, ci sono le bollette elettriche, salite del 9,6% rispetto ad agosto 2004, cioè in media 34 euro in più. Al secondo posto il costo dei servizi bancari: 9% in più, pari a 46 euro. Ormai, sottolineano le associazioni, il costo di un conto corrente senza convenzioni è in media di 567 euro all`anno. Al terzo posto il gas, aumentato dell`8,3%, per un costo di 65 euro. Seguono i rincari delle spese per i trasporti (5,6%), l`abitazione (4,6%), i mobili (3,6%), gli alberghi e ristoranti (2,7%), l`assicurazione rc auto (2,2%, “nonostante le promesse di riduzione del 15%“, annota l`Intesa), i consumi alimentari (2,6%, cioè 130 euro in più all`anno). L`unica buona notizia arriva dal fronte della bolletta telefonica, scesa del 4,1% (16 euro in meno): evidentemente la concorrenza tra i diversi gestori funziona. GREGGIO ALLE STELLE – Alla base del carovita c`è sicuramente il boom del prezzo del petrolio: il costo dell`approvvigionamento dall`estero rischia quest`anno di essere il più alto degli ultimi venti anni, superando 21 miliardi di euro, 4 in più del 2004. L`Intesa chiede al governo “la sterilizzazione delle accise e la restituzione di 4,2 miliardi di euro incamerati come surplus speculativo sugli aumenti delle benzine“ e aggiunge che la Guardia di Finanza dovrebbe verificare se sulle autostrade si vende carburante a prezzo maggiorato. Il governo, dice il sottosegretario alle Attività produttive, Roberto Cota, è al lavoro. La commissione istituita dal ministro Claudio Scajola presenterà le sue proposte sulle tariffe elettriche, del gas e caro-carburanti entro il 10 settembre. La linea, assicura Cota, “è quella di “trovare forme per contenere i prezzi“. Bisogna però “ripensare al nucleare“, conclude. Ieri, intanto, è intervenuta l`Autorità per l`energia segnalando al governo e al Parlamento la necessità che l`Eni ceda gli stoccaggi del gas, scendendo al 20% o, ancora meglio, al 5% nel capitale della Stogit: un contributo concreto verso la liberalizzazione del settore. AUMENTI IN ARRIVO – Il carogreggio avrà ripercussioni sui prezzi dei prodotti agricoli a causa dell`aumento del costo dei trasporti. Lo annuncia la Cia, confederazione del settore. Che stima tra ottobre e novembre aumenti dei prezzi del 3-5% per l`olio, del 2-3% per la carne, del 2-4% per i formaggi, mentre l`ortofrutta non dovrebbe subire rincari. “Per scoraggiare i disonesti – dice il presidente Giuseppe Politi – è necessario rendere obbligatorio per legge il doppio prezzo, all`origine e al dettaglio, sui cartellini di vendita. L`associazione Contribuenti.it propone invece di ridurre l`Iva sugli alimenti per bambini dal 20% al 4%. Il leader di Rifondazione comunista, Fausto Bertinotti, è per provvedimenti radicali: “L`unica strada è il blocco delle tariffe e l`adeguamento di salari, stipendi e pensioni al costo reale della vita“. L`INFLAZIONE EUROPEA – È polemica anche sul costo dei libri scolastici, altro appuntamento doloroso per le famiglie al rientro dalle vacanze, anche se il ministro della Pubblica istruzione, Letizia Moratti, assicura: “Il tetto di spesa è bloccato con direttiva del ministro da tre anni e la situazione è tenuta costantemente sotto controllo. Con una circolare dell`11 luglio i direttori regionali sono stati chiamati a fare specifiche verifiche sui casi di sforamento del tetto di spesa“. L`Eurostat, intanto, ha diffuso ieri i dati sull`inflazione nella zona euro, salita a luglio al 2,2%, contro il 2,1% di giugno. Il livello più alto raggiunto quest`anno. Colpa anche qui del petrolio. L`incremento medio dei prezzi dei carburanti ha colpito il settore dei trasporti, facendo salire verso l`alto l`indice complessivo, spiegano a Bruxelles, sottolineando però che l`inflazione è ancora sotto controllo. Un dato importante anche per le decisioni della Banca centrale europea, che anche questo mese ha tenuto invariati i tassi al 2 per cento.
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