16 Gennaio 2003

Allarme dagli Stati Uniti sulla tintura ai capelli




Bruxelles.
False bionde balzate sulla sedia. Le tinture per capelli possono aumentare il rischio di contrarre il cancro della vescica: a lanciare l`allarme è l`associazione europea dei consumatori (Beuc), la piattaforma basata a Bruxelles che riunisce le principali organzzazioni dei consumatori dell`Ue.

La Beuc – secondo quanto riportato dall`edizione europea del Wall Street Journal – ha scritto una lettera alle autorità europee invitandole a «rivolgersi ai consumatori per suggerire loro cosa possono fare per ridurre o minimizzare tali rischi».

L`associazione di Bruxelles fa riferimento ad uno studio condotto negli Usa, secondo il quale tra le donne che usano coloranti e tinture per i capelli almeno una volta al mese per un anno, l`incidenza del cancro della vescica risulta raddoppiata. Il livello aumenta fino a cinque volte tra chi ha lavorato per almeno dieci anni in un negozi di parrucchiere.

I produttori di cosmetici gettano acqua sul fuoco, affermando che non ci sono prove di un legame diretto tra le tinture e l`evoluzione della malattia, ma proprio il Parlamento europeo si prepara ad approvare una nuova direttiva sui cosmetici, che introduce anche l`obbligo di specificare meglio le sostanza presenti nelle tinture per i capelli. In Italia il 75\% delle donne si tingono i capelli con regolarità, e più della metà della popolazione femminile utilizza tinture per i capelli. Lo rende noto il Codacons sottolineando che se la ricerca statunitense, secondo la quale le tinture per i capelli fanno aumentare il rischio de cancro alla vescica, «è attendibile e vera, anche solo in parte, un elevatissimo numero di donne potrebbe correre seri rischi per la propria salute». Questo è anche il motivo che ha spinto il Codacons a chiedere al ministero della Salute «di aprire indagini urgenti in Italia sulle tinture per i capelli in commercio e sui rischi per la salute connessi al loro utilizzo, verificando la veridicità della ricerca americana ed adottando tutte le misure del caso per tutelare i consumatori». Lo studio americano però non convince gli i medici esperti in cosmetologia e in tumori e tanto meno i produttori che difendono le tinture per capelli, la cui sicurezza, sostengono, sarebbe confermata da molti altre indagini. Leonardo Celleno, direttore del centro di ricerche cosmetologiche dell`Università Cattolica di Roma, non crede che esista un rischio legato all`uso di tinture per capelli così alto come quello segnalato dall`associazione europea dei consumatori (Beuc), la piattaforma basata a Bruxelles che riunisce le principali organizzazioni dei consumatori dell`Ue.

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