11 Agosto 2006

Allarme crisi tra gli operatori turistici l`enac avverte: ridurre i bagagli a mano

IL CASO I viaggi in Inghilterra un vero fenomeno di massa, tra college e voli a basso costo Allarme crisi tra gli operatori turistici l`Enac avverte: ridurre i bagagli a mano ALESSANDRA RETICO ROMA – Solo documenti, medicinali, effetti personali nel bagaglio a mano. Per volare verso Londra l`Enac, Ente nazionale dell`aviazione civile, raccomanda di salire a bordo col minimo indispensabile. La prima conseguenza dell`allarme a Londra è questa, le altre si vedranno a breve-medio termine per una delle mete preferite del turismo italiano. Ieri migliaia rimasti a terra tra Roma, Milano e altri scali, per la maggior parte viaggiatori singoli o “fai da te“. A Londra ci vanno sempre più italiani, anche grazie ai molti vettori low cost che da molti scali volano verso i principali aeroporti britannici. Città per chi vuole imparare l`inglese: nel 2005 l`Ente del turismo britannico ha contato circa 1,2 milioni visitatori, di cui circa 650mila solo a Londra, 72mila dei quali sono studenti. Londra la seconda destinazione da Milano per l`estate 2006 (dopo New York) secondo una ricerca fatta di recente dall`Osservatorio Volagratis. it che raccoglie i dati delle maggiori compagnie a basso costo. Facile da raggiungere, pochi ormai si rivolgono alle agenzie e ai tour operator, basta cliccare sul web per garantirsi un passaggio aereo economico, anche la compagnia di bandiera British Airways offre tariffe low faire. Dopo gli attentati dello scorso anno, giorni di paralisi dei viaggi verso Londra. Poi, lentamente, il ritorno alla normalità, che è fatta di milioni che durante tutto l`anno, magari per pochi giorni, per una mostra o un concerto prendono e vanno. Ma ora cosa succederà? Gli operatori del settore si dicono cautamente ottimisti, anche se non riescono a giudicare gli effetti sul medio termine. Andrea Giannetti, presidente Assotravel, associazione delle agenzie di viaggio: “Bisognerà vedere a settembre, una stagione ancora buona: se nell`immaginario collettivo passa la paura, allora le flessioni nelle prenotazioni si sentiranno“. Se Londra non rappresenta la tipica meta estiva delle famiglie e specie a ridosso di Ferragosto è il mare a farla da padrone, tuttavia la capitale britannica richiama turisti che non usufruiscono dei circuiti tradizionali. Ieri all`Assotravel, per dire, non è arrivata nessuna disdetta e stessa cosa è accaduto all`Astoi, l`associazione dei tour operator italiani, che calcola in appena 400, 500 le persone che in questi giorni hanno comprato biglietti per la capitale inglese tramite pacchetti agenzia. Il presidente Giuseppe Boscoscuro dice che “l`aeroporto londinese non conta molto per il turismo organizzato, pur essendo uno snodo importante nel traffico internazionale e approdo per giovani low cost“. Ma intanto ieri per Londra erano in migliaia a dover partire. Qualcuno ce l`ha fatta raggiungendo i circa 160mila italiani stimati dalla Farnesina nella capitale, di cui 100mila residenti. Chi è rimasto a terra se la dovrà vedere con l`incognita rimborso sì o no? Dopo il cosiddetto “sconsiglio“ dato ieri dagli Esteri a mettersi in viaggio i consumatori hanno chiesto il risarcimento dei biglietti. E` il caso del Codacons. Diversa la posizione degli operatori. Stefano Landi, segretario Fiavet che cura le imprese di viaggio, dice che “non c`è rischio sulla destinazione. Quanto al rimborso il problema si pone se è saltata la notte in albergo. Le cancellazioni di voli per motivi di forza maggiore vengono coperte dalle compagnie attraverso le riprotezioni: chi non è partito la mattina, parte il pomeriggio“. Ammesso che, in questo clima, la gente abbia voglia di partire.

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