27 Gennaio 2016

Allarme a Termini, il pizzaiolo di Anagni: “Il fucile-giocattolo era un regalo per mio figlio”

Allarme a Termini, il pizzaiolo di Anagni: “Il fucile-giocattolo era un regalo per mio figlio”

“Se l’ avessi immaginato non l’ avrei portato. Mi è venuto da ridere (quando ho saputo cos’ era successo, ndr), mi è sembrata un’ esagerazione”. Lo ha detto intervistato su Sky Tg24 il pizzaiolo di 44 anni che ieri sera ha scatenato il panico alla stazione Termini di Roma perché aveva sotto il braccio un fucile giocattolo. “Non mi sono accorto di nulla perchè ero sul treno, avranno iniziato a urlare dopo che ero passato, in stazione nessuno mi ha chiesto dell’ arma giocattolo – ha detto ancora -, per arrivare ai treni devi passare e mostrare il biglietto. E il fucile ce lo avevo in mano”. Gli addetti evidentemente si erano resi subito conto che si trattava di un giocattolo. Il giocattolo non aveva la confezione perché era un dono di un amico L’ uomo è stato sentito in caserma ad Anagni dai carabinieri l’ uomo che ieri sera ha fatto scattare l’ allarme, e il panico, alla stazione Termini di Roma andando in giro con un fucile-giocattolo: “Non mi sono accorto di nulla”, ha detto ai militari che lo hanno sentito. L’ uomo che lavora a Roma, è separato, ed era andato a trovare, come ogni settimana, il figlio che sta dai nonni ad Anagni. E con sé ha portato un regalo: un fucile giocattolo. Glielo aveva regalato a sua volta un amico, ecco perché non aveva la confezione, e lo portava tranquillamente in mano. E per tutto il percorso che ha fatto dalla banchina della metro B alla stazione ferroviaria a Termini, dove ha preso il treno per Anagni, non si è accorto di nulla. Il 44enne ha fatto 8 fermate di metro, sulla linea B, da piazzale Jonio a Termini, poi ha preso un treno delle Ferrovie Laziali per Anagni. Superando il controllo del biglietto in stazione senza il quale non si entra a prendere il treno. articoli correlati Roma, paura a Termini: uomo trovato con arma giocattolo foto Allarme alla stazione Termini Anche il carabinieri fuori servizio si era subito accorto che era un giocattolo Il pizzaiolo era ignaro dell’ accaduto. È stata la madre, stamattina, guardando la televisione, a riconoscerlo nei video e ad accorgersi del clamore. Nel frattempo i carabinieri lo hanno rintracciato e si sono presentati a casa. Ai militari ha detto che voleva andare da loro per chiarire tutto, che non si era accorto di nulla. I militari hanno preso in consegna il fucile e controllato: si vedeva subito che era un giocattolo, con tanto di tappo rosso. Anche il carabiniere fuori servizio che lo aveva controllato sul treno si era accorto subito che era un giocattolo. E dopo averlo rimproverato per il modo in cui lo portava, lo ha lasciato andare, senza identificarlo, non sapendo del caos che l’ uomo aveva scatenato in stazione. Ora il 44enne rischia una denuncia per procurato allarme (che il Codacons giudica “ridicola”). È polemica sulla sicurezza. Alfano: una prova di allerta molto significativa Subito si è scatenata una polemica sulla sicurezza. Con Alfano che ha difeso l’ operato delle forze dell’ ordine: “Alla stazione Termini abbiamo avuto una prova di allerta molto significativa: il meccanismo si è messo in funzione in pochi minuti e in pochi minuti si è individuato il soggetto”. Un falso allarme sicuramente utile ai fini della programmazione degli interventi per la sicurezza nella Capitale. Il prefetto Franco Gabrielli ha annunciato “un briefing perché di tutte le cose bisogna cogliere le criticità, in un ottica di miglioramento”, ma ha negato che vi siano state lentezze e ha ringraziato “chi ha fatto la segnalazione”. Solo visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza si è capito che l’ arma in mano all’ uomo con il cappellino era finta. Nel frattempo la stazione era stata circondata, evacuata e setacciata da decine di pattuglie di polizia e carabinieri. Con i corpi speciali sul posto e la paura che serpeggiava. Secondo una fonte investigativa, nei filmati delle telecamere nei sotterranei della metropolitana si vede il pizzaiolo camminare con il fucile nella mano e alcuni intorno sorridono. “È palese che si tratta di un’ arma giocattolo, tanto è vero che nessuno fugge”. E ha aggiunto: “iniziano a scappare quando è già partito con il treno e qualcuno dà l’ allarme”.

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