11 Ottobre 2005

Allagamenti? troppe piogge e canali sporchi

Allagamenti? troppe piogge e canali sporchi

Cronaca Allagamenti? Troppe piogge e canali sporchi L`assessore: “La Regione non ha finanziato le pulizie. Presto altri interventi“ L`assessore: “Avevamo pulito l`Archirola ma il Martiniana era paludoso E` stato difficile convogliare le acque“ La causa degli allagamenti? Non è una sola, ma la principale resta l`enorme afflusso di acque dalle zone collinari sul Canale Archirola. Una concausa sicuramente importante è stata l`assenza di manutenzione del Canale Martiniana da parte della Regione, preposta a questo compito, quando il Canale Archirola era stato sfalciato dal Comune a sue spese. Complessivamente la rete fognaria ha invece tenuto anche se resta aperta la questione del Naviglio, per il quale sono previsti nuovi incontri. Il Comune intanto si sta predisponendo a proseguire e iniziare lavori idraulici previsti da tempo, oggi più urgenti dopo le ultime precipitazioni. Questa in sintesi la spiegazione fornita ieri dall`assessore all`ambiente Giovanni Franco Orlando a margine di un Consiglio comunale dedicato a questi temi. CANALI SPORCHI. Cosa non ha funzionato in via Contrada? La domanda che tutti ci siamo fatti guardando le foto e leggendo le cronache degli allagamenti ha, secondo Orlando, una spiegazione che racchiude tante cause, alcune più importanti di altre. Duecento millimetri di pioggia in sei giorni sono sufficienti a creare un afflusso di acque verso la zona sud tale da ingolfare e far tracimare il Canale Archirola. Un canale ben rasato e curato, tutto a spese del Comune. Perché, ha chiarito Orlando, non spettava al Comune farlo. Pulire i canali è un compito della Regione. Ma per il 2005 la Regione non aveva stanziato fondi e non aveva messo in calendario lavori. Conclusione: tutto è stato affidato alla buona volontà. Il Comune ha fatto la sua parte, ma poi, al momento dell`emergenza, lo stesso Comune ha scoperto che il Canale Martiniana era una boscaglia paludosa di detriti, erbacce e quant altro. Ecco perché le acque non sono state fatte deviare in quella giuntura. Il Comune però si è preoccupato di deviarle costruendo anche una paratia improvvisata con tanto di sacchi di sabbia. Un rimedio “povero“ ma pur sempre l`unico possibile in quel momento. INTERVENTI SUBITO. Sulla scorta del caso Martiniana, Orlando ha concluso che serve realizzare interventi già programmati. “Dal 1997 il Comune ha già impegnato 20 milioni di euro tra opere realizzate, attuate e programmate. In luglio e agosto, con le forti piogge, abbiamo steso una mappatura delle aree a rischio. Infine, abbiamo intenzione di evitare altri casi come il Martiniana, che riguardano comunque anche altri enti. Quanto all`Archirola, era imprevedibile un tale afflusso di acque in una situazione così eccezionale“. Il Comune, ha poi spiegato Orlando, si impegna ad iniziare i lavori del terzo stralcio del collettore Diversivo Martiniana. Infine, il caso Naviglio, forse il più scottante secondo Orlando. Il Comune prosegue gli incontri con Regione, Aipo e i Comuni di Bastiglia e Bomporto. INTERVENTI META. Meta settore ambiente è al lavoro da venerdì nella zona sud. Già nella mattina di sabato Meta ha predisposto la reperibilità continua dei tecnici ambiente, gas-acqua ed energia elettrica. Per i rifiuti ingombranti sono stati posizionati tre cassoni della capienza di 30 mt, nelle vie Pio La Torre, Alassio e Bachelet. Inoltre, per rimuovere i rifiuti più voluminosi, è stato istituito un servizio straordinario di prelievo a domicilio con l`ausilio di autogru e motocarri. Info: numero verde 800- 964455. “FARE CHIAREZZA“. Antonio Di Franco, presidente di Unico Agricoltura, critica l`assessore Orlando che ha fatto presente che alcuni canali non sono di competenza comunale. “Il Comune – spiega – specifichi che si tratta della rete affidata alla Regione in gestione al Conforzio di Bonifica. Se così, occorre dire che la responsabilità oggettiva dei danni da scarsa manutenzione rimane in capo e a carico del Comune e della Provincia, quali titolari della difesa del suolo in base alla Legge Bassanini. Il Consorzio di Bonifica agisce solo come concessionario della Regione, senza responsabilità“. COMITATO ALLAGATI. Intanto dal Codacons di Modena arriva la proposta di fondare un comitato degli allagati modenesi per agire nei confronti del Comune e chiedere un risarcimento immediato dei danni.

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