Allagamenti, Comune sotto accusa
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fonte:
- Il Gazzettino
AZZANO Ogni qualvolta piove abbondantemente, la sua casa di via Pradolino, nella frazione di Tiezzo, finisce sott’ acqua. Ora, dopo numerosi episodi nei quali ha dovuto fare i conti con l’ allagamento del piano terra dimostrando di aver patito danni per diverse migliaia di euro, un’ anziana ha deciso di adire alla vie legali. Nella causa intentata al Comune potrebbero inserirsi altre dieci famiglie, che devono fare i conti con lo stesso problema. Si profila dunque una battaglia legale anche perché il sindaco Marco Putto, pur comprendendo i disagi, non è disposto a concedere, almeno per adesso, alcun risarcimento. «È una situazione che ho ereditato – afferma – e non ci sono le disponibilità finanziarie per intervenire. In via Pradolino esistono condotte troppo piccole per sopportare la portate delle precipitazioni che, sempre più spesso, interessano il territorio». IL CODACONS L’ anziana non ci sta è ha deciso di rivolgersi al Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dei consumatori di Pordenone. «Il 15 novembre del 2018 – spiega l’ avvocato Margherita Cusin – l’ anziana, attraverso due persone che gestiscono la sua abitazione, aveva protocollato in Municipio la contestazione dei danni da allagamento causati, dopo la costruzione in zona di nuove abitazioni, dalla fuoriuscita dalla fognatura pubblica stradale di acque nere. Era stato specificato che il problema riguardava il sottodimensionamento della fognatura pubblica, interessata dalla confluenza di un collettore di capacità superiore rispetto a quella ricettiva della stessa rete di scolo, in quanto doveva recepire tutte le acque proveniente dai nuovi fabbricati realizzati in via Pradolino». Nell’ occasione era stato sollecitato l’ adeguamento della rete fognaria e, in particolare, del collettore che recapita le acque dei fabbricati di nuova costruzione. Era stata pertanto formulata l’ istanza di accesso agli atti per ottenere il provvedimento autorizzativo, il nulla osta idraulico e il piano di laminazione. «Il mese successivo – ricorda l’ avvocato Cusin – il responsabile dell’ Ufficio tecnico comunale aveva precisato di aver effettuato un sopralluogo nella via, confermando che la condotta stradale era intasata. A quel punto aveva preannunciato che nei giorni successivi sarebbe stata effettuata una modifica alla condotta che attraversa via Pradolino al fine di controllare l’ entità dello scarico proveniente dal nuovo collettore». Le cose però sono andate diversamente. «A distanza di un anno, prendendo atto del mancato intervento di adeguamento della rete fognaria da parte del Comune, e del mancato riscontro dell’ istanza di accesso agli atti sottolinea Cusin sono stati chiesti gli estremi della polizza assicurativa del Comune per ottenere il ristoro dei danni subiti. In particolare di quelli che avevano riguardato l’ allagamento del 21 dicembre». La situazione di via Pradolino è nota al sindaco. «I residenti sostiene Marco Putto sono arrabbiati e li comprendo. Prima del nostro insediamento, quella strada era stata oggetto di un’ importante opera di urbanizzazione. Bene da una parte, ma non si era tenuto conto della rete idraulica che la sottendeva. Come dire: le condotte risultano essere troppe piccole rispetto alle abbandonanti precipitazioni che cadono». IL SINDACO Il problema degli allagamenti, come ammesso dal sindaco, era stato segnalato da tempo. «Come amministrazione ricorda Putto ci siamo limitati a pulire e a video-ispezionare le condotte. Rifare la rete fognaria dell’ intera via, cosa che tra l’ altro nessuno ha mai promesso, è impossibile: l’ intervento costerebbe troppo. Il sottodimensionamento della rete fognaria interessa gran parte del territorio». E lancia un appello: «I cittadini si cautelino con valvole di non ritorno o paratie». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
alberto comisso
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