10 Gennaio 2003

Alla vigilia del Festival s´infiamma la polemica

Alla vigilia del Festival s´infiamma la polemica

Baldassarre boccia Maria De Filippi. Milva accusa Baudo: «Non mi vuole»



SANREMO.

Si fa incandescente la vigilia di Sanremo 2003 con il veto imposto dal presidente della Rai Baldassarre alla candidatura di Maria De Filippi per la presentazione del Dopofestival, il «caso-Milva», che lancia pesanti accuse a Baudo dopo la sua esclusione dalla kermesse, le dichiarazioni di fuoco di Pupo intenzionato a querelare la Pantera di Goro per le sue affermazioni «denigratorie» e il Codacons che chiede la massima trasparenza nelle operazioni di selezione dei campione e propone la presenza di un suo rappresentante nella Commissione. Il tutto mentre da Roma rimbalzano i primi nomi di big che sfileranno sul palco dell´Ariston dal 4 all´8 marzo.

DE FILIPPI Baldassarre non la vuole: «E´ impensabile affidare ad un personaggio simbolo della rete concorrente uno dei programmi simbolo di Raiuno. Queste sono scelte che devono essere prese in accordo con i vertici aziendali perchè riguardano la strategia industriale dell´azienda rispetto alla concorrenza. La De Filippi sta bene a Mediaset e rimane a Mediaset». Baudo, che aveva puntato sul personaggio che, dopo Striscia, ha ottenuto i massimi picchi di audience sulle reti del Biscione, per rilanciare il talk show post-Festival, ha scomodato il Quinto canto dell´Inferno di Dante per commentare il veto imposto dal presidente Rai «Vuolsi così colà dove si puote….». Poi, con una punta di polemica, ha aggiunto: «Francamente pensavo che il Festival di Sanremo godesse di una certa extraterritorialità; del resto non è la prima volta che personaggi Mediaset vengono prestati a Sanremo, anche per la conduzione del Festival vero e proprio. Il Festival è sempre stato considerato una zona franca, una festa nazionale che riguarda tutti gli utenti della televisione al di là delle spartizioni delle reti». Baudo ricordando i precedenti «prestiti», da Mike Bongiorno a Raimondo Vianello; da Enrico Papi a Lorella Cuccarini e Alessia Marcuzzi, ha aggiunto: «Non ero a conoscenza che improvvisamente fossero riapparsi i muri di Berlino tra Rai e Mediaset; ero convinto che in quella settimana fra le due aziende ci fosse una sorta di volontà comune a deporre le armi. Ma se non è così penseremo ad altre soluzioni». E già si fanno i nomi di Simona Ventura in coppia con Francesco Giorgino; di Piero Chiambretti che però prende tempo, di Luisa Corna, Michele Cucuzza e Paola Cortellesi. Addirittura di Enzo Biagi.

MILVA La Pantera di Goro denuncia un complotto: «Sono stata esclusa per colpa di Baudo. E´ lui che decide il futuro di una canzone. In Rai vige la censura quando il tuo pensiero politico non è quello della maggioranza. Tant´è che non mi hanno voluta neppure da Morandi». Poi accomuna il suo nome ad altre «vittime» illustri delle forbici Rai: «Evidentemente sono entrata a far parte del gruppo dei Biagi, dei Santoro e dei Luttazzi perchè in Rai mi considerano un´interprete brechtiana. La mia era una canzone bellissima nello stile di Memory, il capolavoro di Cats, un brano poetico e melodico. In ogni caso non sono ancora fuori gioco». Baudo replica a muso duro: «E´ una storia completamente inventata, pura fantasia. Milva non ha presentato alcun disco e non si può essere eliminati se prima non si chiede di partecipare. Oltretutto non vedo come possa essere stata esclusa se la commissione non si è ancora riunita. Comunque ho verificato: in Rai non esiste una sua proposta».

PUPO L´eco della polemica innescata da Milva ha coinvolto anche il cantante Pupo che intende querelare la Pantera di Goro: «Polemizzando sulla sua esclusione da Sanremo mi ha definito un cantante con una popolarità in calo: evidentemente lei non sa che la mia partecipazione a “Uno di noi“ di Gianni Morandi è stata contrassegnata da un picco di ascolti, il più alto dell´intera puntata».

CODACONS L´associazione utenti televisivi aderente al Codacons ha chiesto a gran voce di far parte della commissione artistica che sceglierà i 18 big di Sanremo e di quella che decreterà il vincitore della kermesse di marzo. «E´ necessaria la massima trasparenza» si legge in una nota «E inoltre bisogna tenere presente che nel caso del Festival, i consumatori sono quelli che acquistano i Cd e quindi è giusto che anche un loro rappresentante contribuisca a scegliere i cantanti. Per lo stesso motivo occorre aumentare lo spazio e l´importanza del voto dei consumatori durante la gara».

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