31 Gennaio 2018

Alla luce degli sforamenti “fuorilegge”, iniziativa regionale senza precedenti: esposti alla Procura e al Prefetto. Class action in vista

Codacons, l’ associazione dei consumatori, annuncia un’ azione senza precedenti: la richiesta di commissariamento dei Comuni fuorilegge per qualità dell’ aria, o per meglio dire dei sindaci di questi comuni, quindi anche di Patrizia Barbieri. Tra polveri fini e ozono, l’ aria della Pianura Padana, della regione Emilia Romagna e di Piacenza è davvero pessima. I 158 sforamenti complessivi (ozono e polveri) nel 2017, monitorati da Legambiente vengono richiamati da Codacons come prove lampanti. In questi giorni verranno così presentati esposti alle Procure competenti e ai Prefetti, con la richiesta di commissariamento proprio dei co muni dell’ Emilia Romagna che nel corso del 2017 hanno sforato i limiti annuali di polveri sottili nell’ aria, mettendo così a rischio la salute della popolazione. In base ai dati forniti ieri da Legambiente sono ben 8 città fuorilegge – spiega l’ associazione – Modena, Piacenza, Reggio Emilia, Parma, Ferrara, Rimini, Ravenna e Bologna hanno superato il limite massimo annuale per le polveri sottili di 35 giorni con una media giornaliera superiore a 50 microgrammi/metrocubo. «Una situazione di emergenza che non può più essere tollerata e che richiede l’ intervento urgente degli organi preposti». Il Codacons ha deciso quindi di presentare un esposto alle Procure della Repubblica territorialmente competenti affinché aprano una inchiesta sulle responsabilità legate all’ eccessivo smog nelle città, disponendo come prova di eventuali reati che saranno ravvisati il sequestro delle centraline urbane utilizzate per le misurazioni, affidandone il controllo all’ Esercito o al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri. L’ associazione presenterà inoltre una istanza ai Prefetti degli 8 comuni “fuorilegge” in cui si chiede di valutare il commissariamento delle amministrazioni «a fronte – afferma Codacons – della manifesta incapacità di garantire la salubrità dell’ aria e tutelare la salute della popolazione». In favore dei cittadini residenti nei comuni coinvolti nell’ allarme smog, il Codacons sta infine studiando una azione risarcitoria collettiva in relazione ai danni ambientali e ai rischi sanitari corsi. _red.cro.

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