20 Aprile 2009

ALITALIA:BOND;TESORO DISERTA,ANIMA LANCIA AZIONE LEGALE/ANSA

 
 
ASSEMBLEA OBBLIGAZIONISTI SENZA QUORUM, IN SALA SOLO IL 6,3%

          
            (ANSA) – ROMA, 20 APR – I risparmiatori della vecchia
Alitalia non sono riusciti a riunire in assemblea almeno il 20%
dei possessori di bond per mettere ai voti la proposta di
un’azione comune di risarcimento. Non si è presentato il
Tesoro, che ha in portafoglio il 62% delle obbligazioni ma è
anche una controparte come azionista e come governo. Nessuna
assemblea, quindi: senza quorum si è trasformata in un
confronto informale, teatro della rabbia di singoli piccoli
risparmiatori e occasione per coagulare adesioni alla proposta
della società di gestione del risparmio Anima che vuole
un’"azione legale collettiva" contro il Tesoro.
   Non era stato facile arrivare alla convocazione di una
assemblea. "Non c’erano i soldi" per rispettare l’obbligo di
pubblicare l’annuncio sui giornali né per affittare una sala,
ha spiegato il rappresentante comune degli obbligazionisti,
Gianfranco Graziadei, indicando che la vecchia Alitalia non ha
potuto ospitare la riunione alla Magliana "perché ha ricevuto
un decreto di sfratto". Anima si è fatta carico delle spese, e
si è presentata in assemblea con 700 deleghe per una quota
intorno al 4%. Si è poi arrivati al 6,3%, non abbastanza.
   La Sgr guidata da Alberto Foà ha in portafoglio bond
Alitalia "per qualche milione di euro" e vuole agire contro il
Tesoro rinunciando al rimborso parziale previsto dal governo nel
Dl Incentivi: il 32,5%, ma al massimo centomila euro per singolo
obbligazionista (non cash ma convertendo i bond di Alitalia in
titoli di Stato scadenza dicembre 2012). Il Tesoro, dice
l’amministratore delegato di Anima, è colpevole di aver svolto
il suo ruolo di azionista della ex compagnia di bandiera per
"fini di natura politica e pubblica che per quanto nobili nulla
hanno a che vedere con lo stato privatistico" della vecchia
Alitalia: ne ha difeso l’italianità, per esempio, invece di
puntare "alla soddisfazione massima per soci e creditori".
Sarebbe stato "meglio accettare l’offerta di Air France, un
rimborso dei bond all’85%". Ma il risarcimento previsto dal
governo non piace anche perché danneggia "chi ha perso di
più, come i fondi. Viola il principio della parità di
trattamento tra creditori: il rimborso è lo stesso per chiunque
abbia bond per più di 300mila euro, non più di 100mila euro
anche se ha perso milioni".
   Anima pensa ad una azione legale che, basata sull’articolo
2497 del codice civile, dovrà passare per una iniziativa del
commissario straordinario: ma "Fantozzi non ha margini di
discrezionalità, non potrà decidere di non procedere",
sostiene Foà, che chiede anche un intervento della Consob
perché "il rimborso del governo è di fatto una offerta
pubblica di scambio di titoli obbligazionari lanciata senza
rispettare regole e garanzie". E’ in sintonia l’associazione di
piccoli risparmiatori Siti che ritiene tuttavia preferibile la
"costituzione di parte civile nel procedimento penale in fase
di indagini preliminari". Mentre i consumatori del Codacons
parlano di "scambio truffa delle obbligazioni" e annunciano un
"nuovo ricorso al Tar".
   Sul fronte politico il Pd critica "il comportamento
arrogante del Tesoro" che, dice la senatrice Maura Leddi, "ha
di fatto vanificato l’assemblea degli obbligazionisti
paralizzandone qualunque possibilità di decisione". (ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox