Alitalia, tra 15 giorni al via manifestazioni di interesse
-
fonte:
- Milanofinanza.it
Per
Alitalia oggi non ci sono trattative sul tavolo, i commissari devono
prima predisporre un programma. Il ministro dello Sviluppo economico,
Calenda, ha escluso l’acquisto di una quota della compagnia da parte del
governo: “siamo attenti ai soldi dei contribuenti, già dati 8 mld di
euro ad Alitalia”. Bene venga la proposta di Renzi, ma serve un partner
di Francesca Gerosa Per Alitalia oggi non ci sono trattative sul tavolo, i commissari devono predisporre un programma ed è previsto che entro 15 giorni comincino ad aprire alle manifestazioni di interesse. E’ quanto ha chiarito stamani il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, indicando la necessità di un’alleanza con un’azienda del trasporto aereo.
Il governo ha posto ieri Alitalia in amministrazione straordinaria dopo che i lavoratori hanno respinto un piano di ristrutturazione e ricapitalizzazione. L’esecutivo ha anche concesso un prestito ponte da 600 milioni di euro per consentire alla compagnia aerea, di cui il principale azionista è Etihad Airways, di continuare a operare nei prossimi sei mesi.
La procedura di amministrazione straordinaria “consente una discontinuità economica”, ha spiegato il ministro. Ovvero di fare un confronto e, come è successo nel caso dell’Ilva, di avere delle cordate che sono interessate a prendere la compagnia aerea nel suo quasi complesso, “ma anche in un complesso più ridotto e lo possono fare con discontinuità”.
In pratica possono riassumere i dipendenti, possono comprare gli asset o le rotte. Il governo cercherà ovviamente, come priorità, che si compri l’intera compagnia aerea “in un contesto in cui si possa rilanciarla”. L’amministrazione straordinaria, ha insistito Calenda, “è fatta per questo tipo di situazione” perché “ripulisce, ad esempio, da tutti i debiti l’azienda”.
Comunque nella vicenda Alitalia la strategia del governo è stata sempre quella di minimizzare l’impatto sui conti pubblici. I 600 milioni di euro del prestito ponte, ha spiegato Calenda, “servono quindi a evitare una situazione peggiore dal punto di vista economico”. Il governo si è impegnato a trovare una soluzione per salvare i voli, tutelare in questa fase l’occupazione e lavorare per trovare nuovi investitori, per cui “una rinascita è ancora possibile. Questa linea è condivisa con Matteo Renzi”, ha affermato in un’intervista anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio.
Calenda ha di nuovo escluso la possibilità che lo Stato acquisisca una quota in Alitalia. “Il governo ha escluso la nazionalizzazione di Alitalia e credo che i cittadini, che hanno pagato 7,5 miliardi, più questo prestito ponte, quindi 8 miliardi, sono molto attenti a come vengono usati i loro soldi”, ha detto, “e noi dobbiamo essere molto attenti a come vengono usati”.
Ben venga però la proposta che starebbe preparando per Alitalia il segretario del Pd, Matteo Renzi. “Idea benvenuta, tanto più se viene dal segretario del partito di maggioranza”. Una proposta che comunque “dovrà tenere in considerazione” la necessità di “un’alleanza con un grande compagnia. Penso che Renzi lo sappia bene, aspettiamo di vedere la proposta”, ha precisato il ministro.
A quanto pare Renzi si è dato fino al 15 maggio per presentare la sua proposta. L’idea dell’ex premier è quella di puntare su una partnership pubblico-privato, ma solo dopo la pulizia dei conti e dopo aver compiuto la ristrutturazione della compagnia col varo di un nuovo piano industriale. Si lavora anche alla ricerca di una nuova compagnia aerea come partner industriale e anche all’ipotesi di tenere dentro Etihad insieme a Unicredit e Intesa Sanpaolo .
Si tratta però di capire se con un elemento di garanzia pubblica, con l’ingresso nel capitale di Alitalia con una quota di minoranza di una società come Invitalia o Ferrovie, si riuscirà a convincere un partner industriale a entrare. E’ esclusa, invece, l’ipotesi di un ingresso della Cassa depositi e prestiti. Alitalia perde circa 1 milione di euro al giorno e rischia di esaurire la liquidità entro metà maggio, secondo alcune fonti. Compagnie aeree rivali come Lufthansa e Norwegian Air hanno già mostrato scarso interesse all’acquisto di Alitalia.
Quanto ai tre commissari straordinari scelti per Alitalia: Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari sono “un mix di professionalità”. Gubitosi, ha osservato Calenda, “rappresenta la possibilità di conoscere già l’azienda e di aver identificato alcuni punti di debolezza. Poi c’è un professore molto bravo che si occupa di trasporto aereo (Paleari, ndr) e c’è un tecnico delle amministrazioni straordinarie (Laghi, ndr)” perché l’amministrazione straordinaria “è una vicenda molto complessa anche da un punto di vista giuridico e legale”. Insomma, “una buona terna” che sarà “messa alla prova del lavoro”.
Oggi intanto si svolgerà alle 15:00 il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio dove Calenda risponderà a interrogazioni sulle iniziative volte a intraprendere azioni di responsabilità nei confronti dell’attuale e del precedente management di Alitalia. Proprio questa mattina il Codacons, oltre a chidere alla Commissione europea di bocciare il prestito ponte da 600 milioni di euro in favore di Alitalia, ha annunciato che alla prossima assemblea dei soci di Alitalia chiederà di avviare azione di responsabilità contro gli amministratori della compagnia aerea che nel tempo hanno portato l’azienda allo sfascio.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
- TRASPORTI
-
Tags: Alitalia
