5 Febbraio 2013

Alitalia sospende tutti i voli Carpatair

Alitalia sospende tutti i voli Carpatair

Domenico Palesse Roma. Disastro colposo. Questo il reato per il quale sta procedendo la procura della Repubblica di Civitavecchia sull’ incidente di sabato scorso che ha coinvolto un Atr 72 finito fuori pista in fase di atterraggio a Fiumicino. In serata l’ Alitalia ha deciso di sospendere i voli effettuati dalla Carpatair, l’ azienda proprietaria del velivolo finito sull’ erba della pista numero 3 del Leonardo da Vinci, fino all’ esito delle indagini, sia quella della magistratura sia quelle interna e dell’ Agenzia Nazionale per la sicurezza del volo. A due giorni dalla tragedia sfiorata, gli organi di polizia di Fiumicino hanno già inviato ai pm un fascicolo informativo con gli accertamenti e le deposizioni di tutte le persone ascoltate tra sabato e domenica, in primis il comandante, un istruttore Atr con più di 15mila ore di volo. Il procuratore Gianfranco Amendola e il sostituto Paolo Calabria ora esamineranno l’ informativa. A fare luce sul caso, in particolare se a far finire fuori pista l’ aereo sia stato il forte vento, sarà invece una consulenza tecnica che sarà affidata a breve. L’ Atr 72 è stato immatricolato nel 1997 dalla Simmons Airlines, una vecchia compagnia aerea americana poi tramutata in American Eagle. Solo il 21 dicembre scorso il vettore è passato sotto la Carpatair Airlines, pochi mesi dopo l’ accordo con l’ Alitalia. Sul volo di sabato sera AZ1670 da Pisa a Roma c’ erano 46 persone a bordo, di cui due rimaste gravemente ferite. Tra loro una hostess romena, dimessa ieri dopo aver riportato una contusione lombare. L’ assistente di volo è finita però al centro delle critiche del presidente dell’ Avia, Antonio Di Vietri, che ha accusato l’ equipaggio di non aver mantenuto un posizionamento conforme al momento dell’ atterraggio. «L’ evacuazione di questo Atr72 è avvenuta grazie alla presenza di quattro nostri colleghi fuori servizio – ha detto – perché purtroppo sembrerebbe che il posizionamento dell’ equipaggio durante il momento dell’ atterraggio non fosse stato quello conforme. La collega che si è fatta male sembra che non fosse nella posizione in cui si doveva trovare al momento dell’ atterraggio, cioè al suo posto seduta e cinturata e se il membro di equipaggio è inabilitato, non è in grado di coordinare l’ evacuazione». Sulla questione dei voli appaltati ad altre compagnie, come la Carpatair, arriva una diffida del Codacons all’ Enac «affinché sia immediatamente imposto ad Alitalia e a tutte le compagnie aeree di indicare chiaramente al momento dell’ acquisto di un biglietto il nome del vettore che eseguirà il collegamento». L’ associazione dei consumatori ha anche presentato una denuncia in Procura. Sembrano placarsi invece le polemiche sul logo Alitalia cancellato nottetempo sul velivolo fermo a bordo pista e poi spostato davanti un hangar, in una zona di sicurezza. La rimozione degli stemmi tricolore, secondo informazioni giudiziarie, è stata autorizzata dalla procura. Nei prossimi giorni si saprà di più sulla dinamica dell’ incidente e sulle cause che hanno portato l’ Atr fuori pista con il carrello rotto. Sul fronte aziendale, intanto, i soci di Alitalia ancora in cerca di un’ intesa sull’ operazione di rifinanziamento per affrontare i problemi di liquidità della compagnia. Dopo il rinvio alla prossima settimana del consiglio di amministrazione che avrebbe dovuto varare l’ operazione, gli azionisti italiani si sono visti ieri e si vedranno nei prossimi giorni per raggiungere una decisione. Ieri l’ ad Andrea Ragnetti ha incontrato i sindacati per fare il punto su Carpatair dopo l’ incidente di sabato notte a Fiumicino, al termine del quale è stato deciso di estendere la sospensione dei voli della compagnia rumena fino al termine delle indagini. Il rinvio del consiglio di amministrazione previsto ieri ha evidenziato come i soci non abbiano ancora raggiunto un punto fermo sull’ operazione di finanziamento, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 150-200 milioni: gli imprenditori della cordata tricolore si sono riuniti e continueranno a riunirsi in settimana per gli approfondimenti tecnici sull’ operazione e, a quanto si apprende, le discussioni sarebbero ad una fase ancora generica e non sarebbe ancora definita né la forma di finanziamento né quanti soci siano disposti a parteciparvi. 05/02/2013.

 

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