ALITALIA: si apre per i risparmiatori una speranza di essere risarciti
Sin dal 2008 il Codacons ha seguito le note vicende che hanno interessato il Gruppo Alitalia e con esso milioni di consumatori ed azionisti. Non possiamo non ricordare che milioni e milioni di euro sono stati prelevati dalle tasche dei contribuenti italiani per coprire il passivo di Alitalia, che nel biennio 2006-2007 ha superato il miliardo di euro (1.121.000.000).
Un lento salasso che ha visto molti protagonisti:
- Governo Prodi: nel 1998 vi e’ stata una ricapitalizzazione aperta agli azionisti terzi per 3.000 miliardi di lire (1.549 milioni euro);
- Governo Berlusconi: nel 2002 vi e’ stato un aumento di capitale per 1.432 milioni di euro;
- Governo Berlusconi: nel 2004 un prestito ponte di 400 milioni di euro;
- Governo Berlusconi: nel 2005 un aumento di capitale per 1 miliardo e 6 milioni di euro e il ricorso al mercato obbligazionario per oltre 500 milioni, con la promessa dell’utile nel 2006 (quell’esercizio si e’ chiuso in rosso per 626 milioni di euro!!!);
- Nel 2005 e’ stata raddoppiata da 1 a 2 euro la tassa per il controllo dei bagagli per tutti i biglietti aerei venduti in Italia. Il ricavato serve a sovvenzionare il fondo di integrazione al reddito degli esuberi di personale Alitalia
Totale: in 10 anni l’Alitalia e’ costata allo Stato, cioe’ a noi contribuenti, qualcosa come 5 miliardi e 187 milioni di euro, tra ricapitalizzazioni e prestiti. Nel 2007 Alitalia ha chiuso il suo diciannovesimo bilancio in passivo (su venti anni). Nel 2006, gli strateghi di Alitalia si “impegnarono” per salvare una compagnia moribonda, ed acquistano (o meglio ricevono in regalo) Volare Web, compagnia sull’orlo del fallimento.
Si tratta di una delle pagine più deprimenti della economia italiana e sicuramente un esempio del peggior modo di gestire il denaro pubblico.
Per questo il Codacons è intervenuto nel processo pendente per la vicenda relativa alla c.d. cordata Baldassarre innanzi alla VI Sezione Collegiale del Tribunale Penale di Roma.
Se hai titoli azionari del Gruppo Alitalia, puoi costituirti parte civile. Il Codacons, attraverso l’ente Termilcons che ha dato mandato ai propri legali di fiducia, si impegnerà a curare le costituzioni di parte civile.
Qualora fossi interessato, stante il breve lasso di tempo a disposizione, dovrai attivarti immediatamente contattando il n. 06/86328700 o mandando una mail al seguente indirizzo di posta elettronica:
[email protected]
Ti ricordiamo che tutta la procedura con Termilcons dovrà perfezionarsi entro e non oltre la data del 11/11/2011 (data ultima in cui dovrà pervenire tutta la documentazione necessaria per la costituzione di parte civile), in vista della successiva udienza del 22/11/2011. Non avrà alcun valore la data di spedizione, ma esclusivamente quella di recezione.
Il costo di tale iniziativa, comprensivo della quota di iscrizione, è pari ad Euro 130,00, che include anche l’assistenza legale per tutta l’attività processuale necessaria nel corso del processo di primo grado, senza ulteriori costi aggiuntivi (chiaramente laddove il giudice dovesse, a seguito della condanna degli imputati, condannare gli stessi anche al risarcimento del pagamento degli onorari degli avvocati, tali somme competeranno di diritto agli avvocati costituiti).
Preme evidenziare, in ogni modo, che il Tribunale Penale di Roma potrebbe comunque decidere di estromettere le parti civili.
ATTENZIONE: SE HAI ADERITO ALL’ACCORDO PER LA CESSIONE DELLE AZIONI ALITALIA AL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE IN CAMBIO DI TITOLI DI STATO DI NUOVA EMISSIONE, IL GIUDICE DEL TRIBUNALE DI ROMA POTREBBE ANCHE NON CONSIDERARTI DANNEGGIATA DA REATO. IN TAL CASO TI CHIEDIAMO DI RAPPRESENTARCI AL PIU’ PRESTO LA TUA EVENTUALE ADESIONE ALL’ACCORDO COSI’ DA CONSENTIRCI DI PREDISPORRE TEMPESTIVAMENTE UN’ADEGUATA DIFESA.
Laddove avessi dei dubbi, potrai formularci i quesiti che riterrai più opportuni a mezzo e-mail.
Se desideri ricevere ulteriori informazioni potrai contattare i legali incaricati da Termilcons al numero telefonico 06/86328700 o, tramite e-mail, al summenzionato indirizzo di posta elettronica:
[email protected]
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