6 Febbraio 2008

Alitalia, rinvio al 20 per la causa al tar

Primo round con un rinvio al 20 febbraio quello al Tar del Lazio, a cui AirOne ha fatto ricorso per l`annullamento dell`esclusiva ad Air France-Klm nella trattativa con Alitalia in modo che anche Ap Holding (che controlla la compagnia di Carlo Toto) possa presentare la propria offerta. Fra 15 giorni i giudici amministrativi discuteranno sia la sospensiva sia il merito, ma sino alla prossima udienza le parti in causa (oltre ad AirOne, Alitalia, Air France-Klm, Avvocatura dello Stato, Regione Lombardia e Codacons) si sono impegnate a non compiere alcun atto. Un blitz, peraltro, non sembra in vista anche perchè Jean Cyril Spinetta è atteso a Roma nella seconda metà di febbraio per la presentazione ufficiale del piano industriale ai sindacati. È possibile, però, un`accelerazione nei negoziati rispetto alla scadenza della due diligence il 14 marzo. A decidere sulla vendita potrebbe essere quindi il governo Prodi, ma ad avviso del ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, per un governo “scaduto“, “che non ha più la fiducia del Parlamento“, sarebbe “una scelta legittima formalmente, ma inopportuna nel rispetto reciproco tra le coalizioni“. Intanto, l`Alitalia, stretta da perdite sempre più insostenibili, va avanti con il piano di “sopravvivenza e transizione“ 2008-2010 che la vede “stand alone“ e tampona l`emorragia da 200 milioni l`anno su Malpensa (50 milioni da Shangai in Cina e Bombay e Delhi in India) con una sforbiciata di 180 voli non remunerativi degli attuali 350 con l`avvio del network estate 2008, che sarà applicato dal 31 marzo. La compagnia, che punta al recupero del rosso sullo scalo varesino entro il 2010, dice a chiare lettere che Malpensa non è un suo problema e che non è in condizioni per risolverlo; pur continuando a presidiare lo scalo, sceglie come hub Fiumicino aumentando destinazioni (da 62 a 77) e frequenze (salgono a 1.601 settimanali). Contro l`imminente taglio di attività di Alitalia su Malpensa e quindi per una moratoria per almeno un paio di anni come condizione per la vendita ad Air France-Klm ormai “sono tutti d`accordo“ ha rilevato il governatore della Lombardia. Lo slittamento per motivi politici e tecnici del Tavolo Milano per discutere del futuro di Malpensa, che poteva essere convocato oggi, secondo Formigoni non deve andare oltre le 24 ore perchè di più sarebbe “inaccettabile“. A quanto si è appreso, sarà convocato dopo lo scioglimento delle Camere. Malpensa ha “svenato“ Alitalia e “finchè ci siamo fatti carico delle perdite ci siano rimasti“ ha spiegato il direttore della divisione passeggeri e cargo Giancarlo Schisano ma ora “non ce lo possiamo più permettere“. Il declassamento da hub è stato deciso perchè è difficilmente raggiungibile con treno e auto, è un doppione di Linate, ha poche destinazioni e frequenze intercontinentali, il 62% dei passeggeri originati da Milano e il 92% di tutto il nord vola utilizzando altri hub. Così, dal 31 marzo, stop ai voli vuoti dalle città italiane: resteranno solo nove destinazioni; 26 gli internazionali e tre intercontinentali remunerativi (New York, San Paolo, Tokio) a cui si aggiungono 23 della controllata low cost Volareweb. Dal primo giugno riaprirà la Roma-Los Angeles ma quest`anno sarà in perdita; il pareggio è previsto l`anno prossimo. Intanto l`amministratore delegato Maurizio Prato ha ribadito che se la Sea chiederà i danni per il ridimensionamento di Malpensa, Alitalia “non starà a guardare“.
Economia Alitalia, rinvio al 20 per la causa al Tar Dal 1º marzo tagliati 180 voli da Malpensa La compagnia ha scelto Fiumicino come hub: più destinazioni e frequenze ROMA. Primo round con un rinvio al 20 febbraio quello al Tar del Lazio, a cui AirOne ha fatto ricorso per l`annullamento dell`esclusiva ad Air France-Klm nella trattativa con Alitalia in modo che anche Ap Holding (che controlla la compagnia di Carlo Toto) possa presentare la propria offerta. Fra 15 giorni i giudici amministrativi discuteranno sia la sospensiva sia il merito, ma sino alla prossima udienza le parti in causa (oltre ad AirOne, Alitalia, Air France-Klm, Avvocatura dello Stato, Regione Lombardia e Codacons) si sono impegnate a non compiere alcun atto. Un blitz, peraltro, non sembra in vista anche perchè Jean Cyril Spinetta è atteso a Roma nella seconda metà di febbraio per la presentazione ufficiale del piano industriale ai sindacati. È possibile, però, un`accelerazione nei negoziati rispetto alla scadenza della due diligence il 14 marzo. A decidere sulla vendita potrebbe essere quindi il governo Prodi, ma ad avviso del ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, per un governo “scaduto“, “che non ha più la fiducia del Parlamento“, sarebbe “una scelta legittima formalmente, ma inopportuna nel rispetto reciproco tra le coalizioni“. Intanto, l`Alitalia, stretta da perdite sempre più insostenibili, va avanti con il piano di “sopravvivenza e transizione“ 2008-2010 che la vede “stand alone“ e tampona l`emorragia da 200 milioni l`anno su Malpensa (50 milioni da Shangai in Cina e Bombay e Delhi in India) con una sforbiciata di 180 voli non remunerativi degli attuali 350 con l`avvio del network estate 2008, che sarà applicato dal 31 marzo. La compagnia, che punta al recupero del rosso sullo scalo varesino entro il 2010, dice a chiare lettere che Malpensa non è un suo problema e che non è in condizioni per risolverlo; pur continuando a presidiare lo scalo, sceglie come hub Fiumicino aumentando destinazioni (da 62 a 77) e frequenze (salgono a 1.601 settimanali). Contro l`imminente taglio di attività di Alitalia su Malpensa e quindi per una moratoria per almeno un paio di anni come condizione per la vendita ad Air France-Klm ormai “sono tutti d`accordo“ ha rilevato il governatore della Lombardia. Lo slittamento per motivi politici e tecnici del Tavolo Milano per discutere del futuro di Malpensa, che poteva essere convocato oggi, secondo Formigoni non deve andare oltre le 24 ore perchè di più sarebbe “inaccettabile“. A quanto si è appreso, sarà convocato dopo lo scioglimento delle Camere. Malpensa ha “svenato“ Alitalia e “finchè ci siamo fatti carico delle perdite ci siano rimasti“ ha spiegato il direttore della divisione passeggeri e cargo Giancarlo Schisano ma ora “non ce lo possiamo più permettere“. Il declassamento da hub è stato deciso perchè è difficilmente raggiungibile con treno e auto, è un doppione di Linate, ha poche destinazioni e frequenze intercontinentali, il 62% dei passeggeri originati da Milano e il 92% di tutto il nord vola utilizzando altri hub. Così, dal 31 marzo, stop ai voli vuoti dalle città italiane: resteranno solo nove destinazioni; 26 gli internazionali e tre intercontinentali remunerativi (New York, San Paolo, Tokio) a cui si aggiungono 23 della controllata low cost Volareweb. Dal primo giugno riaprirà la Roma-Los Angeles ma quest`anno sarà in perdita; il pareggio è previsto l`anno prossimo. Intanto l`amministratore delegato Maurizio Prato ha ribadito che se la Sea chiederà i danni per il ridimensionamento di Malpensa, Alitalia “non starà a guardare“.
( Messaggero Veneto, Il del

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