15 Febbraio 2005

Alitalia perde 462 milioni arriva la cig entro il mese

Alitalia perde 462 milioni arriva la cig entro il mese

ROMA – Perdite pesanti per l´Alitalia nel 2004. Con i 104 milioni di euro persi nel quarto trimestre dell´anno scorso, il passivo della compagnia al 31 dicembre 2004 è salito a 462 milioni di euro, al netto degli oneri di ristrutturazione e delle partite straordinarie (altri 300 milioni circa). La situazione dovrebbe migliorare quest´anno, anche se non si potrà ancora parlare di bilancio in attivo. A fine 2005 la compagnia conta infatti di perdere «solo» 100 milioni di euro. Sono previsioni che non possono comunque tenere conto di quei fattori che influiscono negativamente sull´andamento del trasporto aereo: guerre, epidemie, attentati, scioperi, caro-petrolio.
«Il 2004 è stato in linea con le aspettative – ha detto Giancarlo Cimoli, presidente e amministratore delegato dell´Alitalia, al termine del consiglio d´amministrazione di ieri – mentre per il primo trimestre 2005 non abbiamo ancora i dati necessari. Abbiano però quelli del mese di gennaio, che è andato meglio di quanto previsto dal budget». Qualche ora dopo, a margine di un convegno all´Università di Tor Vergata, Cimoli ha affermato: «Sono convinto che almeno il primo passo, quello di portare l´azienda al pareggio, sia possibile. L´obiettivo è raggiungibile proprio perché stiamo lavorando sugli sprechi del monopolio».
I risultati che l´Alitalia ha conseguito nell´ultimo trimestre dell´anno scorso evidenziano i primi significativi recuperi ottenuti sul versante dei costi, grazie all´avvio delle misure previste dal piano industriale, che hanno più che bilanciato gli effetti del forte aumento del prezzo del carburante. Tra l´altro, nel corso del quarto trimestre 2004 l´Alitalia ha ridotto il numero dei dipendenti di ben 862 unità, registrando un calo del 10 per cento del costo del lavoro. Per il 2005 la compagnia prevede un´ulteriore accelerazione delle misure di «efficientamento», grazie anche alla messa in cassa integrazione (cig) di circa 3.700 persone entro la fine di febbraio.
Intanto l´aumento del prezzo dei biglietti Alitalia varato ieri – da 5 a 10 euro in più, a seconda delle rotte – dovuto al caro-carburante, «è ingiustificato e controtendenza» ad avviso del presidente dell´Adoc Carlo Pileri. Intesaconsumatori (a cui aderisce Adoc) afferma che anche questo rincaro «peserà sui redditi delle famiglie», dopo quelli di benzina, gasolio da riscaldamento, bolli, assicurazioni e servizi bancari. Quanto alle nuove norme sull´overbooking (in vigore da giovedì prossimo), l´Adoc valuta positivamente l´aumento dei risarcimenti previsti, che a suo avviso dovrebbero essere estesi anche nel caso di ritardo, come già avviene per le Ferrovie.

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