13 Gennaio 2009

ALITALIA: PARTONO INSIEME IL PRIMO “AEREO” E IL PRIMO “MISSILE” GIUDIZIARIO ALLA NUOVA ALITALIA

LO STESSO GIORNO PARTE IL PRIMO AEREO E IL TRIBUNALE DI ROMA DECIDE SULLA RICHIESTA DI BLOCCO DELLA PROCEDURA DI VENDITA DI ALITALIA SE LA CORTE COSTITUZIONALE RITERRA’ IL DECRETO 134 ILLEGITTIMO, AIR FRANCE DOVRA’ RESTITUTIRE LA CAI E LA CAI DOVRA’ RESTITUIRE GLI AEREI ALL’ALITALIA

E FORSE UNA SPERANZA DAL TRIBUNALE PER MIGLIAIA DI AZIONISTI PRIVATI CHE SI RITROVANO CARTA STRACCIA

 

Ieri il Tribunale di Roma, sez. terza, dopo una lunga e animata discussione tra i difensori dei piccoli azionisti e del Codacons e i due professori nominati dal Commissario Fantozzi – certo non in difesa degli azionisti bensì del Governo che Fantozzi rappresenta – si è riservato di decidere se mandare alla Corte Costituzionale il DL 134 del 2008. Tale DL – spiega l’associazione – ha consentito lo svuotamento di valore delle azioni Alitalia detenute da migliaia di piccoli risparmiatori, con la vendita a trattativa privata alla cordata CAI degli asset di valore della compagnia.
Il DL, secondo i difensori del Codacons e degli azionisti, viola la Costituzione perché priva i soci azionisti di qualsiasi possibilità di decidere del futuro della loro società, affidato nelle mani del Cda prono alla volontà politica del socio al 49%, ossia il Ministro dell’Economia.
Se il Tribunale rimetterà alla Corte la legge e la Corte la annullerà, tutta la procedura di vendita a CAI decadrà con effetto ex tunc e gli aerei e gli altri asset dovranno essere restituiti alla vecchia Alitalia che poi potrà venderli sul mercato con un normale procedimento fallimentare a tutela degli azionisti e risparmiatori.
“Come si prevedeva, per soddisfare le esigenze mediatiche e di ricerca di consenso del Governo – ha commentato il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Alitalia è stata svenduta ad Air France senza tutelare né la italianità né i diritti acquisiti dei lavoratori e dei risparmiatori. Da subito e non tra 4 anni, come ipocritamente dice il Governo, Air France con la sua presenza massiccia negli organi di gestione potrà trasferire tutto il ricco portafoglio di passeggeri italiani nelle sue tasche. Ma se la Corte Costituzionale darà ragione alle nostre tesi l’affare si trasformerà anche per loro in un pesante boomerang”.
 

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