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16 Aprile 2010

Alitalia paga l’ hotel La British rimborsa

ROMA – Contro la cenere del vulcano islandese non c’ è protesta che tenga. E i passeggeri rimasti a terra possono soltanto prendersela con la natura. Spiega Paolo Landi dell’ Adiconsum che «quando si verifica una causa di forza maggiore, tipo terremoti, cicloni e in questo caso un’ eruzione, le compagnie aeree possono cancellare i voli. I passeggeri hanno il diritto di essere ricollocati sul primo volo disponibile». Niente rimborso né risarcimento danni: «Al massimo, se non si è più interessati a partire, si può richiedere un buono per altra data. Ma soldi indietro no, c’ è scritto chiaramente sulla carta dei diritti del passeggero dell’ Enac». Controllato, vero. Persino Carlo Rienzi, battagliero avvocato del Codacons, stavolta è moderato: «Le compagnie devono offrire un’ alternativa gratuita, perché il problema è loro. La prima possibilità è un viaggio sulla stessa tratta non appena le piste riaprono». Sul rimborso è possibilista: «Se il blocco degli aeroporti avesse un responsabile preciso, allora la compagnia potrebbe rivalersi su questo soggetto. Ma quando gli aerei restano a terra perché subentra una causa di forza maggiore, scatta immediata la risoluzione del contratto. In teoria si potrebbe chiedere la somma indietro al vettore, oppure un buono in bianco». L’ Alitalia, che ha dovuto annullare voli per Londra, Amsterdam e Bruxelles e oggi avrà altrettanti problemi, ha avuto pietà dei passeggeri in transito, rimasti bloccati a Fiumicino e Linate. Offrendo loro ospitalità in albergo fino alla ripresa delle operazioni. Pur non essendovi obbligata. «Non appena i cieli torneranno liberi cercheremo di organizzare voli speciali, in particolare verso Londra, compatibilmente con la disponibilità di slot in arrivo» fanno sapere dalla nostra compagnia di bandiera. La British Airways prevede tre alternative per i suoi clienti: riprenotarsi sullo stesso volo, scegliere una diversa destinazione purché nello stesso Paese o vicina (altrimenti la tratta in più è a carico del viaggiatore) oppure il rimborso del biglietto.

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