31 Luglio 2011

Alitalia/ Non partono causa overbooking, azienda condannata

A causa dell’ overbooking dovettero rinunciare ad un giorno di vacanza. Il tribunale di Roma , sezione civile, ha stabilito che "con lo slittamento del viaggio gli attori hanno perso un’ occasione di riposo e di svago oltre che di godimento della mutua compagnia. Tale voce di danno dovrà essere quantificata equitativamente e può essere stimata prudenzialmente in 500 euro per ciascuno". Una famiglia romana, assistita dal Codacons, ha avuto ragione dell’ Alitalia. Secondo quanto reso noto dalla stessa associazione dei consumatori i 4 componenti della famiglia avevano già ricevuto un primo risarcimento dalla stessa azienda dell’ entità di 400 euro. Ma insoddisfatti dell’ entità dell’ indennizzo è stato deciso di proporre causa. I fatti risalgono al 4 aprile 2009, giorno in cui il volo Roma Fiumicino-Il Cairo parte lasciando a terra i passeggeri in questione. Il Giudice, Antonella Illuminati – spiega il Codacons – ha condannato a risarcire non solo il danno morale da vacanza rovinata, nella misura di 500 euro a passeggero, ma anche il danno patrimoniale causato, pari a 300 euro a passeggero, oltre al risarcimento delle spese legali per 2.170 euro. Il ricorso per l’ associazione è stato sostenuto dall’ avvocato Cristina Adducci. In totale quindi la compagnia aerea dovrà sborsare, oltre ai 400 euro a passeggero già elargiti autonomamente, più di 5.300 euro per aver venduto più biglietti rispetto ai posti disponibili sull’ aereo in questione, determinando così l’ overbooking del volo.

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