6 Maggio 2019

Alitalia, disagi a Fiumicino per un guasto informatico

e sulla vendita parla di maio: contenti se si chiude senza atlantia
FIUMICINO (ROMA). I servizi informa tici temporaneamente guasti e il check-in on line «fai da te» di Alitalia diventa difficile. E’ quanto accaduto ieri mattina a chi si è trovato nelle condizioni di fare un’ ope razione di check-in on line di un volo Alitalia o di gestire una prenotazione fatta su piattaforma a causa di un guasto verificatosi ai sistemi informatici Ibm, fornitore della compagnia, che ha poi avuto come conseguenza un rallentamento nelle partenze dei voli AZ all’ aeroporto di Fiumicino. Durante l’ intera mattinata, hanno invece continuato ad operare regolarmente tutti gli altri voli effettuati dalle altre compagnie aeree presenti nello scalo. Da parte sua, la società di gestione Aeroporti di Roma aveva comunque provveduto a mettere nel frattempo a disposizione una task force di supporto ai passeggeri di Alitalia. In attesa che il guasto venisse risolto, Alitalia si era intanto a sua volta affrettata ad informare i passeggeri del motivo del momentaneo disagio sui suoi voli spiegando in una nota che: «Ibm, nostro fornitore di servizi informatici, sta riscontrando seri problemi tecnici che hanno bloccato diverse funzionalità del sito Alitalia e dei sistemi di prenotazione e acquisto online. Siamo al lavoro per ridurre il più possibile i disagi provocati da Ibm e ritornare al più presto alla normalità. È stato attivato il numero verde gratuito 800650055, mentre chi chiama dall’ estero può comporre il numero 0039 06 65649. Vi terremo aggiornati sui tempi di risoluzione del problema. Ci scusiamo con tutti i passeggeri». Il servizio è poi ripartito in tarda mattinata senza peraltro aver provocato cancellazioni di voli Alitalia ma solo alcuni ritardi, così come non si sono registrate né file ai banchi accettazione né davanti alle biglietterie della compagnia. Sull’ accaduto è poi intervenuto il Codacons sceso in campo a tutela dei passeggeri coinvolti nei disservizi odierni. «Migliaia di viaggiatori hanno subito disagi a Fiumicino e in diversi aeroporti italiani a causa di problemi tecnici nelle operazioni di check-in on line e nelle prenotazioni dei voli Alitalia – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi – Un disservizio che ha determinato ritardi nelle partenze con ripercussioni per i passeggeri, per i quali ora devono essere disposti adeguati indennizzi». «In tal senso chiediamo ad Alitalia, che sopravvive grazie ai soldi degli italiani, di riconoscere un risarcimento automatico in favore di tutti i viaggiatori i cui voli hanno subito ritardi, ed invitiamo gli utenti a rivolgersi al Codacons per far valere i propri diritti e ottenere l’ indennizzo loro spettante». Sul fronte vendita, nessuno scambio con Atlantia. Anzi il vicepremier e capo del movimento 5 Stelle Luigi Di Maio sarebbe «contento» se Alitalia si salvasse senza l’ aiuto del gruppo controllato dalla famiglia Benetton. Al termine di una lunga intervista, il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico esclude scambi fra l’ ingresso di Atlantia in Alitalia e la conferma da parte del governo delle concessioni autostradali alla sua controllata Autostrade per l’ Italia. Per Luigi Di Maio sarebbe «bene» evitare che Atlantia, ma anche il Gruppo Toto, entrino fra i soci della nuova Alitalia. Un «desiderata» che Fs e i commissari dovranno tenere in conto tanto più che, nei giorni scorsi, Il ministro dello Sviluppo economico ha allungato al 15 giugno termine per la presentazione dell’ offerta da parte di Fs. «Se riusciamo a chiudere l’ affare di Alitalia con Fs, Delta Airlines, il Mef e un altro soggetto che non sia concessionario autostradale bene, sono contento» dice e avverte: «Se ci sono concessionari autostradali che vogliono entrare fra i soci della compagnia di bandiera, non si illudano di comprare dal Governo il silenzio sulla questione Morandi». Insomma per Luigi Di Maio e il Movimento 5 Stelle la «questione Morandi» è ancora una «questione morale» adesso come otto mesi fa quando il crollo del viadotto di Genova si portò via 43 vite gettando il capoluogo ligure nel caos. «Da settimane leggo sui giornali che il gruppo Atlantia o il gruppo Toto sono interessati ad Alitalia, da settimane si fanno filtrare notizie che ci sono soggetti interessati per vedere le reazioni del governo» dice e conferma che nessuna formale manifestazione di interesse è arrivata.

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