16 Ottobre 2008

ALITALIA: CODACONS CHIEDE AL TRIBUNALE DI CONVOCARE UNA ASSEMBLEA SOCI PER DECIDERE SUL FUTURO SOCIETA’ RIDOTTA IN BAD COMPANY

Il Codacons ha chiesto al
Tribunale civile di Roma di ”convocare con urgenza l’assemblea dei
soci azionisti, affinche’ possano decidere sul futuro della societa’
ridotta a ‘bad company’ dallo Stato. Azionisti che finora sono stati
deliberatamente esclusi da qualsiasi decisione relativa all’azienda di
cui hanno acquistato i titoli”.
 
      Attraverso un’istanza d’accesso inviata al Ministero per li
Sviluppo economico, all’Alitalia, alla Banca Leonardo e al Commissario
Europeo per la concorrenza, l’associazione ha chiesto di ”visionare
tutti i dati relativi al valore dei cespiti, degli aerei, degli
immobili, ecc., venduti a trattativa privata alla Cai”.
 
      Si legge nell’atto presentato dal Codacons:”il Ministro dello
sviluppo economico Claudio Scajola, ha nominato il Gruppo Banca
Leonardo spa quale esperto indipendente nella procedura Alitalia, con
l’incarico di effettuare una perizia sugli asset oggetto della
richiesta di acquisto da parte della Cai per stabilirne il valore di
mercato; la valutazione e’ stata effettuata dalla piccola banca
milanese che ha ritenuto di poter esprimere il valore degli asset di
Alitalia conosciuti in 300 milioni di euro. Interessanti
considerazioni sono emerse nel corso della trasmissione televisiva
‘Annozero’ del 25 settembre, ove il giornalista dell’Espresso Luca
Piana ha riportato la notizia secondo la quale nel capitale di Banca
Leonardo sono presenti alcuni azionisti che partecipano alla cordata
Cai (Benetton, Ligresti ed altri)”.
”Ne discende che la delicatissima operazione
valutativa dei cespiti Alitalia e’ stata assegnata ad un perito
suscettibile di esprimere una valutazione viziata in quanto in esso e’
rappresentato una parte di capitale contemporaneamente presente nella
cordata di imprenditori che acquista -continua il Codacons- cio’
denota una grave situazione di conflitto di interessi in capo a Banca
Leonardo incaricata dal Ministro Scajola con conseguente
inattendibilita’ delle valutazioni effettuate! A cio’ si aggiunga che
la trattativa di vendita dei cespiti di Alitalia e’ stata rivolta
unicamente alla Cai, senza che sia consentito di avvicinarsi ad altri
importanti vettori aerei europei che avrebbero dato via ad un naturale
aumento del valore di vendita dei cespiti come effetto del libero
esplicarsi della concorrenza di mercato”.
 
      ”Alla luce poi delle valutazioni del Consiglio di Stato, che ha
espresso parere contrario sullo schema di regolamento predisposto dal
Tesoro per l’attivazione del Fondo per le vittime di frodi finanziarie
alimentato con i conti dormienti, il Codacons chiede oggi garanzie in
favore degli azionisti, cui sarebbe spettato un indennizzo proprio
attingendo a tali conti dormienti”, conclude la nota.
 

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