17 Ottobre 2013

Alitalia, Bruxelles ora vuole il piano

Alitalia, Bruxelles ora vuole il piano

MILANO – L’ Europa insiste e chiede al governo una notifica della manovra di salvataggio Alitalia, che prevede l’ ingresso di Poste Italiane nel capitale della compagnia aerea. «Quando ci sono dubbi sulla natura dell’ operazione, cioè se si tratti di aiuti di Stato o meno, gli Stati sarebbero saggi a notificarle a Bruxelles», ha affermato ieri il portavoce del commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia. Ma l’ esecutivo, per voce del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, rassicura: «Siamo assolutamente convinti delle nostre ragioni. Non dobbiamo giustificarci di nulla ma spiegare l’ azione che abbiamo fatto e credo che l’ Unione Europea condividerà». All’ indomani del via libera dei soci all’ aumento di capitale da 300 milioni, accompagnato da 200 milioni di nuovi fidi bancari, torna dunque la polemica europea sugli aiuti di Stato, innescata lunedì da una denuncia di Iag, il gruppo che riunisce British Airways, Iberia e Vueling, che ha chiesto l’ intervento di Bruxelles, e ribadita con un esposto del Codacons. «Tutti gli Stati sono obbligati a notificare alla Commissione quando si tratta di aiuti di Stato» e siccome nel caso di Alitalia «non possiamo escluderlo, ci aspettiamo una notifica». Questa la replica di Lupi: «Daremo all’ Europa tutte le risposte esaurienti, coerenti ed efficaci per dimostrare che il governo ha fatto il governo e non ha dato aiuti di Stato per salvare un’ azienda. Ha individuato un settore strategico, il trasporto aereo, e ha chiesto ai privati di fare fortemente la loro parte», ha affermato il ministro, ricordando che l’ esecutivo «ha creato le condizioni perché si potessero individuare dei partner industriali che rilanciassero Alitalia. Poste è un partner industriale e presenterà un piano industriale». Dopo l’ incontro di martedì a Parigi tra il numero uno di Air France-Klm, Alexandre de Juniac, con Massimo Sarmi, amministratore delegato di Poste Italiane, accompagnato dall’ ad di Alitalia, Gabriele Del Torchio, continuano intanto le trattative tra i soci per rivedere la struttura della governance e correggere il piano industriale. Per sottoscrivere l’ aumento di capitale i soci hanno 30 giorni di tempo. Finora soltanto Intesa ha ufficializzato la sua adesione, con un impegno massimo di 76 milioni. Quanto al business plan , Del Torchio lavora a un’ ottimizzazione dei costi, attraverso la riduzione delle rotte in maggior perdita. Ma per ora nessuno parla di esuberi. L’ altro tema sul tavolo è la ristrutturazione del debito di circa un miliardo accumulato da Alitalia dal 2009 a oggi: è una delle condizioni poste da Air France-Klm, e chiama in causa le banche. Giu. Fer. @16febbraio.
giu. fer.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this