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11 Febbraio 2013

Alitalia, blackout informatico si bloccano check-in e bagagli giornata di caos a Fiumicino

Alitalia, blackout informatico si bloccano check-in e bagagli giornata di caos a Fiumicino

ROMA – Code interminabili, ritardi dei voli fino ad un’ ora e mezza, aeroporto nel delirio. Una mattinata da incubo ieri a Fiumicino per i passeggeri di Alitalia, ma anche di Jat, Tunis Air e Royal Air Maroc. Il sistema informatico Arco, che serve per le operazioni di check-in e di accettazione bagagli, è rimasto bloccato per due ore, dalle 7 alle 9, precipitando operatori e viaggiatori nel caos. E anche una volta riparato il guasto, c’ è voluto molto tempo prima che la situazione tornasse alla normalità. «Il mio volo per Milano ha subito un ritardo di oltre 45 minuti – racconta Rosario Nigli – e siamo stati costretti a una fila lunghissima. Abbiano dovuto attendere un’ ora e mezza prima di poter essere imbarcati, una follia ». La compagnia di bandiera minidiretti mizza. «Cose che possono succedere con qualsiasi sistema informatico – dichiarano dall’ ufficio stampa, che non fornisce al giornalista il numero di voli Alitalia ogni giorno in partenza da Fiumicino – I tecnici sono intervenuti subito». Nel frattempo, però, per ben due ore, gli operatori al front office sono stati costretti ad effettuare a mano le procedure di check in. I tempi si sono allungati a dismisura, e così le code dei passeggeri in attesa. Lunghe file soprattutto in corrispondenza dei voli Alitalia al Terminal 3 per Miami, Caracas, Algeri e Nizza. «Siamo arrivati a Fiumicino intorno alle 7 per imbarcarci sul volo di Alitalia per Miami che doveva decollare alle 9.15 – racconta Ester, turista romana in procinto di partire per la luna di miele – ma una volta giunti qui ci hanno riferito che per un guasto al sistema informatico l’ aereo non sarebbe partito prima delle 11. Abbiamo fatto una fila al check in di oltre due ore». Stesso disservizio per i passeggeri dei voli a Nizza, Caracas e Algeri. «Il nostro aereo di Alitalia per Nizza doveva partire alle 9.05 – spiega una viaggiatrice – Dopo una fila estenuante, con le hostess che, a parte riferirci del guasto informatico non sapevamo dirci altro, alla fine l’ aereo è decollato con oltre un’ ora di ritardo». A incappare nei disagi del black out informatico anche Antonio Ingroia che, atteso in Calabria per una seria di manifestazioni elettorali, è giunto a Reggio con circa due ore di ritardo. «Ci chiediamo se anche il sistema informatico Arco sia stato appaltato da Alitalia ai romeni di Carpatair », interviene il presidente Codacons, Carlo Rienzi, che annuncia azioni legali contro la compagnia, con l’ obiettivo di ottenere risarcimento per i passeggeri danneggiati. La compagnia di bandiera informa che Arco è un sistema ideato e sviluppato all’ interno dell’ azienda, ereditato dalla precedente Alitalia. Il blackout arriva soltanto otto giorni dopo l’ episodio dell’ aereo finito fuori pista, su cui indaga la procura di Civitavecchia. I filoni di inchiesta sono due: uno sulle dinamiche e le responsabilità dell’ incidente, l’ altro sulla modalità della vendita del volo, l’ AZ1670 Pisa-Roma operato da Carpatair senza – sospetta la procura – l’ opportuna informazione ai viaggiatori. (ha collaborato flaminia savelli) © RIPRODUZIONE RISERVATA Passeggeri in fila a Fiumicino. Il blocco dei check-in e della consegna bagagli ha creato ieri mattina seri disagi FOTO:ANSA.

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