12 Giugno 2021

Alimenti: Codacons denuncia Altroconsumo, ‘su pasta stop test privati che turbano mercato’

Roma, 12 giu. (Adnkronos) Dopo il settimanale Il Salvagente, denunciato in Procura per il test sull’olio extravergine d’oliva, il Codacons denuncia ora la rivista Altroconsumo alla procura della Repubblica e all’Antitrust “per turbativa del mercato”, in relazione all’indagine comparativa sulla pasta pubblicata qualche giorno fa. Lo comunica l stessa associazione, che spiega: “La rivista ha ‘valutato’ tramite test alcune marche di pasta dando alle stesse un voto con indici di valutazione differente. Una indagine che non sembra riportare i laboratori a cui sono state affidate le analisi delle paste, laboratori qualificati dall’autore dell’indagine come ‘indipendenti’ e che avrebbero testato in maniera autonoma i prodotti”.

Inoltre, spiega il Codacons, “la Rivista Altroconsumo affermerebbe di avere proceduto a una serie di valutazioni che, tuttavia, sono caratterizzate da assoluta genericità e arbitrarietà in assenza di elementi concreti e soprattutto affidabili, considerato nel test pubblicato non ci sarebbe mai alcun riferimento a soggetti deputati per legge ad effettuare i controlli. Nulla inoltre è noto riguardo ai criteri con cui una rivista privata Altroconsumo avrebbe individuato le Aziende da sottoporre ai Test e i relativi prodotti sottoposti ad analisi”.

Motivi che hanno portato il Codacons a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, all’Antitrust e alla Agenzia Repressione antifrode in cui si chiede “di voler procedere al riesame con nuove analisi o verifiche rispetto a quelle già effettuate da Altroconsumo e di accertare se sussistano gli estremi di turbativa del mercato, concorrenza sleale e pratica commerciale scorretta, considerato che l’indagine in questione è in grado di alterare il mercato e le scelte economiche dei consumatori, portandoli a penalizzare alcune aziende in favore di altre”.

“Esposto che -spiega il Codacons- non prende in alcun modo posizione sulle paste buone e quelle cattive, poiché il fine è imporre il rispetto delle regole europee per i test. Ciò innanzitutto nell’interesse dei consumatori e delle stesse aziende che da giudizi emessi senza regole hanno danno di immagine anche se giudicate eccellenti”.

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